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I progressi delle tecniche laparoscopiche in ambito urologico

Redacción TopDoctors

alle ore 17:11h

Con la collaborazione del Dott. Antoni Rosales y Bordes di Barcelona.

La chirurgia laparoscopica è una tecnica che permette di operare il paziente tramite mini-incisioni che permettono di vedere e operare all'interno dell'addome del paziente. Ce ne parla il nostro esperto in urologia 

Cos’è la laparoscopia?

La laparoscopia è considerata come un'evoluzione nel campo della chirurgia urologica. Questa tecnica rappresenta un miglioramento significativo per la qualità della vita dei pazienti, grazie alla riduzione dei problemi o fastidi dovute alle grandi incisioni.

Inoltre questa tecnica ha molti vantaggi per gli urologi perché questi ultimi possono così vedere in modo più preciso la struttura anatomica degli organi “bersagli” grazie all’amplificazione delle immagini fornite dalle lenti e telecamere di cui si dispone oggi. 

La laparoscopia si può utilizzare in molti interventi chirurgici del settore urologico. Molti sono gli studi che dimostrano quanto sia efficace questo tipo di chirurgia, in quanto rappresenta una minore aggressione per il paziente rispetto alla chirurgia convenzionale. Infatti questa chirurgia diminuisce i tempi di riabilitazione in clinica, riducendo le incisioni e la perdita di sangue.

Dove è necessario usare la chirurgia laparoscopica?

La chirurgia laparoscopica si può applicare in diverse aree della chirurgia. Infatti si può usare nel campo della chirurgia ricostruttiva, con la riparazione di stenosi ureterali, escissioni delle prostate benigne, amplificazioni vescicali con l’intestino, correzioni del prolasso intestinale, etc. Nei pazienti con litiasi renale la laparoscopia può diminuire le complicazioni dovute all’operazione, che si può combinare con altri metodi come ad esempio l’endoscopia. 

Quando è più frequente un operazione laparoscopica?

Nei pazienti che soffrono di insufficienza renale e hanno bisogno di trapianto, la chirurgia laparoscopica può essere una soluzione adatta perché diminuisce i problemi uretrali del trapianto. 

Si usa maggiormente questo tipo di chirurgia nel caso di chirurgia oncologica. L’estrazione della prostata dovuta a un tumore in quella zona è fatta grazie alla chirurgia laparoscopica. Questo procedimento si realizza dal 2002. I risultati sono gli stessi di quelli che si otterrebbero senza il laparoscopio, l’unica cosa che cambia sono le minori perdite di sangue e incisioni.

Nel caso del cancro uroteliale, si può utilizzare questo tipo di chirurgia riducendo così la tassa di complicazioni digestive. Anche nel caso di una nefrectomia (asportazione del rene) è raccomandata nelle guide cliniche la laparoscopia, che permette di operare il paziente in modo più efficace, permettendogli così di avere una percentuale maggiore di funzione renale dopo l’intervento. 

Articolo redatto con la collaborazione del Dott. Antoni Rosales y Bordes di Barcelona, specialista in Urologia.

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