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Ultime tecnologie della chirurgia dell'aumento del seno

Redacción TopDoctors

alle ore 18:04h

Con la collaborazione del Dott. Vicente Paloma Mora di Barcelona.

Il tumore al seno è una delle patologie più difficili da affrontare per una donna, specialmente se comporta una mastectomia, ovvero la asportazione chirurgica della mammella. Tuttavia, la chirurgia moderna permette di utilizzare tecniche innovative che permettono di ricostruire il seno nella forma più naturale possibile (dal punto di vista della forma, dei tessuti e delle caratteristiche fisiche). Vi sono 3 tecniche per intervenire: ce le illustra il nostro esperto in Chirurgia Plastica ed Estetica

Di seguito vi sono alcune delle tecniche utilizzate per la ricostruzione del seno.

 

Tecnica di espansione cutanea per la ricostruzione del seno

La tecnica dell’espansione cutanea è quella più utilizzata e si basa sull’espansione della pelle dove, successivamente, viene collocata una protesi. In seguito alla mastectomia, al di sotto della pelle e del muscolo pettorale viene collocato un espansore all’interno del quale viene iniettata una soluzione salina. Una volta che la pelle viene ‘riempita’ a sufficienza, viene estratto l’espansore e sostituito con una protesi mammaria in silicone. Tale intervento viene realizzato sotto anestesia generale, con un ricovero ospedaliero che comprende 24 ore. Per quanto riguarda l’areola e il capezzolo, questi vengono ricostruiti successivamente, sotto anestesia locale e per via ambulatoriale. È importante sottolineare che non è stato riscontrato alcun legame tra la comparsa del tumore al seno e l’utilizzo di questo tipo di protesi costituite da silicone medico. 

 

Tecnica che prevede l’utilizzo di tessuti autologi per la ricostruzione del seno

Un’altra tecnica per la ricostruzione del seno si basa sul trapianto di tessuti del proprio corpo (addome, schiena o glutei). Si tratta di una tecnica molto complessa che può lasciare qualche cicatrice e il periodo di recupero risulta più lungo. Tuttavia, il risultato estetico è molto più soddisfacente poiché il seno risulta più naturale. È prevista l’anestesia generale e un ricovero ospedaliero di 3 giorni.

 

Tecniche miste per la ricostruzione del seno

Un’altra tecnica prevede la collocazione di una protesi con l’iniezione di grasso autologo al fine di ottenere una forma naturale, alla vista e al tatto. In questi casi viene realizzata una prima seduta per estrarre grasso mediante liposuzione, con il conseguente miglioramento del contorno del corpo in alcuni casi specifici e, durante lo stesso intervento, il grasso viene trattato e iniettato al di sotto della pelle del torace, nella zona localizzata della cicatrice della mastectomia precedente. In seguito, una volta migliorata l’elasticità e lo spessore della pelle, viene impiantato l’espansore. Il grasso può essere utilizzato nuovamente nella fase finale della ricostruzione per perfezionare i contorni del seno. Tale tecnica complementare comporta risultati estetici analoghi a quelli delle ricostruzioni microchirurgiche più complicate e prevede meno effetti collaterali. Inoltre, le tecniche citate (espansione cutanea, trapianto di tessuti/grasso e utilizzo di protesi) possono essere realizzate attraverso una ricostruzione immediata, ovvero viene realizzata la mastectomia e la ricostruzione del seno durante il medesimo intervento chirurgico. In qualsiasi caso, la scelta di una di queste tre tecniche dipende esclusivamente dal paziente. 

 

I risultati della ricostruzione del seno

Occorre sottolineare che i risultati della ricostruzione mammaria sono definitivi e permettono di condurre una vita assolutamente normale. Il seno ricostruito avrà una forma naturale e i lievi difetti estetici saranno visibili solo dalla paziente poiché minimi. Inoltre, tale intervento chirurgico non comporta una ricaduta patologica (comparsa di un tumore) né interferisce con la chemioterapia o la radioterapia. 

Articolo redatto con la collaborazione del Dott. Vicente Paloma Mora di Barcelona, specialista in Chirurgia plastica e estetica.

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