Innovazioni nella chirurgia per la cataratta: le lenti intraoculari (IOL)

Autore: Prof. Vincenzo Maurino
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Editor: Jennifer Verta

La cataratta è un problema che affligge milioni di persone, sviluppandosi man mano che le persone invecchiano. Abbiamo intervistato il Prof. Vincenzo Maurino, esperto in Oculistica a Napoli, riconosciuto a livello internazionale per le sue conoscenze nel campo della chirurgia refrattiva della cataratta con impianto di lenti intraoculari. È uno dei pionieri nell’uso del laser a femtosecondi e delle lenti multifocali nel corso delle procedure di chirurgia della cataratta

Che cos’è la cataratta?

Il cristallino è la lente all’interno dell’occhio il cui compito è indirizzare la luce verso la retina, permettendoci di vedere e focalizzare la vista sugli oggetti vicini a noi. Con l’avanzare dell’età, questa lente può diventare opaca o nebulosa, impedendo una visione chiara. Questa è l’origine della cataratta. In alcuni soggetti questa perdita della vista sarà meno marcata, ma per la maggior parte delle persone la cataratta rappresenta un disturbo piuttosto importante della vista ed è in grado di impedire le normali attività quotidiane.

Come vengono trattate le cataratte?

Quando la cataratta causa problemi alla vista, compromettendo la quotidianità in azioni quali la guida, la lettura ed il lavoro, è opportuno intervenire con la chirurgia. La chirurgia per risolvere la cataratta consiste nell’impianto di una lente artificiale per sostituire la lente naturale opacizzata. La lente originale (ormai trasformata in cataratta) viene frammentata attraverso gli ultrasuoni ad alta frequenza (la tecnica di facoemulsificazione) ed in seguito asportata con una soluzione acquosa dall’occhio. La lente intraoculare (IOL) viene poi inserita attraverso una millimetrica incisione e dispiegata in loco. Le IOL non sono soggette a facile deterioramento, cosicché rappresentano una soluzione permanente. Le IOL possono dividersi in due categorie: monofocali o multifocali, e ciascuna può correggere anche l’astigmatismo quando vengono definite “toriche”

Lenti intraoculari monofocali

Nonostante molto funzionali, le IOL monofocali offrono una correzione solo per una distanza, in genere per la lontananza, con il risultato che i pazienti necessitano di occhiali da vista per la vicinanza. Ad alcuni pazienti può essere applicata su un occhio (quello dominante) una lente per vedere da lontano, mentre sull’altro una per vedere da vicino. Questa metodica viene chiamata “monovisione”. Nonostante tutto potrebbe comunque risultare necessario l’utilizzo di occhiali per svolgere alcune operazioni, così come potrebbe richiedere del tempo abituarsi alla differenza tra le due lenti.

Lenti intraoculari multifocali

Le IOL multifocali sono in grado di garantire una correzione a molteplici disturbi visivi (da vicino e da lontano), con il risultato di ridurre la dipendenza dagli occhiali. Benché offrano una correzione più ampia delle monofocali, possono causare occasionalmente in alcuni pazienti un effetto abbagliante dato dal riflesso della luce. Test clinici su nuove lenti multifocali vengono comunque continuamente eseguiti apportando migliorie a questa tecnologia, che permette nel 90% dei casi di eliminare la necessità di portate gli occhiali.

Cosa ci aspetta nel futuro

La cataratta è un disturbo molto comune, che può essere risolto con successo se diagnosticato e trattato correttamente. Il cristallino di alcune persone non arriva mai a deteriorarsi al punto da necessitare la chirurgia. In ogni caso, se si sperimentano visione offuscata, colori sbiaditi, aloni o problemi di vista la notte, è indicato consultare uno specialista, che saprà consigliare la migliore opzione di intervento.

Prof. Vincenzo Maurino
Oculistica

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