Intervenire con la chirurgia per curare le patologie della colonna vertebrale

Autore: Prof. Giovanni La Rosa
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La chirurgia vertebrale è una procedura utilizzata per il trattamento di lesioni relative alla colonna vertebrale. Ne parla il Prof. Giovanni La Rosa, esperto in Neurochirurgia a Messina, spiegando la differenza tra chirurgia tradizionale e mini-invasiva e indicando quali sono le tipologie di intervento più comuni.

Quando si opta per un intervento alla colonna vertebrale?

La chirurgia vertebrale ha come suo obiettivo il trattamento chirurgico di tutte quelle patologie che interessano la colonna vertebrale, il midollo spinale e i nervi spinali.
Tali patologie possono essere di natura degenerativa, come le ernie del disco, sia esse cervicali o dorsali o lombosacrali, come le stenosi del canale vertebrale; oppure neoplastiche o traumatiche.

Chirurgia tradizionale o mini-invasiva?

Nel corso del tempo, con l’acquisizione di sempre più sofisticate tecnologie, si è sviluppata una tecnica chirurgica che consente di offrire l’approccio più adeguato al tipo di patologia vertebrale da trattare e quindi la possibilità di una chirurgia che, con l’ausilio del microscopio di sale operatorie e tecniche di microchirurgia consente di affrontare lesioni di varia natura calibrando su di esse la scelta ora di una chirurgia tradizionale, ora di una chirurgia mini-invasiva.

Quali sono i rischi di un intervento alla colonna?

Le complicanze a cui si va incontro nel corso di un intervento di chirurgia vertebrale sono varie e commisurate al tipo di patologia affrontata e, quindi, si possono avere:

  • Infezioni
  • Dolore permanente
  • Emorragie
  • Discite
  • Embolie
  • Recidive discali

Qualora si presentassero complicanze neurologiche e, nel caso in cui venissero utilizzati sistemi protesici, potrebbe verificarsi la eventuale rottura di parti della protesi impiantata.

Quali sono le tipologie di intervento più comuni?

  • Discectomia, ovvero l’asportazione del disco vertebrale nel caso di ernie (cervicali, dorsali, lombosacrali);
  • Decompressione del tratto vertebrale stenotico con laminectomia ed eventuale stabilizzazione con sistemi protesici nel caso di neoplasie vertebrali, stenosi degenerative, spondilolistesi;
  • Artrodesi vertebrali nel caso di instabilità segmentali della colonna e allargamento dei forami di coniugazione in diverse radicolopatie;
  • Chirurgia mini-invasiva percutanea per il trattamento del low back pain e lisi di aderenze cicatriziali, nucleoriduzione discale.

Prof. Giovanni La Rosa
Neurochirurgia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies