Acalasia esofagea: curala con la laparoscopia!

Autore: Prof. Francesco Domenico Capizzi
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Hai mai sentito parlare di acalasia esofagea? Il nostro esperto in Chirurgia Generale a Bologna, il Prof. Francesco Domenico Capizzi, ci spiega come curarla con la chirurgia laparoscopica

Che cos’è l’acalasia esofagea?

uomo che si tocca il pettoL’acalasia esofagea è una condizione che colpisce una persona su 250-300.000 e può manifestarsi sia nei bambini che negli adulti di entrambi i sessi. Negli adulti, in particolare, l’insorgenza di acalasia coincide con un periodo o un evento stressante.

A cosa è dovuta?

Purtroppo ancora non si conoscono le cause di questo disturbo, anche se l’assenza congenita di innervazione specifica dell’esofago è ritenuta un fattore determinante. Infatti, un esofago affetto da acalasia non possiede onde peristaltiche efficaci e coordinate con lo sfintere esofageo inferiore, vale a dire con la barriera muscolare che divide quest’organo dallo stomaco, la quale tende a non aprirsi.

Come si manifesta?

Questa rara patologia è caratterizzata da una progressiva disfagia e da rigurgito del cibo assunto, senza però manifestare acidità. Per poter formulare una corretta diagnosi sarà necessario eseguire un esame radiologico delle prime vie del tubo digerente, il quale mostrerà una caratteristica immagine del cosiddetto “esofago a coda di topo”. Altri esami richiesti sono l’esofagogastroscopia e la manometria esofagea, utile per analizzare la pressione del LES ed i movimenti peristaltici del corpo esofageo.

Laparoscopia: il trattamento per l’acalasia

ragazza che mostra la panciaLa terapia d’elezione per curare l’acalasia è la chirurgia laparoscopica. La procedura, denominata Heller, prevede l’esecuzione di 5 piccoli fori e la completa resezione longitudinale della muscolatura gastrica e dell’organo, con infine l’esecuzione di una plastica antireflusso. L’intervento dura circa 90 minuti e prevede una degenza di 2 giorni. Il paziente potrà ricominciare a svolgere le attività quotidiane dopo una settimana ed i risultati sono più che eccellenti, sia quelli immediati che a lungo termine.

Prof. Francesco Domenico Capizzi
Chirurgia generale

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