Acufeni: percepire suoni inesistenti

Autore: Prof. Gian Gaetano Ferri
Pubblicato:
Editor: Carola Malatacca

Per Acufeni si intendono i suoni percepiti all’interno dell’orecchio, senza in realtà una fonte sonora esterna. Quali sono le cause della loro comparsa e come si possono eliminare?

Ne parliamo in questo articolo, con l’aiuto del Dott. Gian Gaetano Ferri, specialista in Otorinolaringoiatria ed esperto in Acufeni

Cosa sono gli Acufeni?

Gli Acufeni consistono nell’erronea percezione di un suono in assenza di una stimolazione sonora esterna. Possono essere oggettivi o soggettivi: gli Acufeni oggettivi sono generalmente riconducibili a una causa organica, non necessariamente intrinseca all’orecchio, e possono a volte essere pulsanti (sensazione del cuore che batte dentro l’orecchio); gli Acufeni soggettivi, al contrario, non sono riconducibili a una causa organica.

Quali sono le cause degli Acufeni?

Nel caso degli Acufeni oggettivi l’origine può essere variabile, ad esempio:

  • aumento della pressione arteriosa trasmessa a importanti vasi vicini all’orecchio;
  • malformazioni vascolari dentro il cranio;
  • tumori benigni dell’orecchio medio visibili con l’otoscopio;
  • ipertiroidismo;
  • anemia.

Gli Acufeni soggettivi, che si presentano con molta più frequenza, proprio per definizione non sono sempre di facile inquadramento diagnostico. Le cause di un Acufene soggettivo possono essere circoscritte a:

  • malattie dell’orecchio: Presbiacusia, Trauma Acustico acuto e cronico professionale, Malattia di Ménière, Otosclerosi, Ipoacusia Improvvisa, ecc.
  • malattie non otologiche: Disturbi dell’Articolazione Temporo-Mandibolare, Fibromialgia, Depressione, Traumi Cranici, Patologia del Rachide Cervicale
  • utilizzo di strumenti tecnologici finalizzati all’ascolto della musica;
  • farmaci cosiddetti tinnitogeni come diuretici dell’Ansia, Antidepressivi, l’Acido Acetilsalicilico, se assunti per molti mesi o anni.

Si possono curare gli Acufeni?

Dal punto di vista terapeutico, così come non è semplice identificare una causa del sintomo, allo stesso modo non sono definibili presidii terapeutici che lo curino con efficacia assicurata. Questo, tuttavia, non significa che il sintomo non possa essere curato, tutt’altro.

Sono disponibili diverse modalità terapeutiche, anche molto diverse tra loro ma il trattamento deve essere intrapreso con la consapevolezza che esso potrà portare al risultato desiderato con modalità e tempistiche variabili e non prevedibili. L’obiettivo di partenza deve essere quello di ridurre l’entità del sintomo e, solo in un periodo successivo, si cercherà di ottenere la sua definitiva scomparsa.

Le possibilità terapeutiche includono:

  • integratori (prodotti contenenti vitamine, antiossidanti, colina, calmanti e altre sostanze atte a migliorare la vascolarizzazione e il “nutrimento” dell’orecchio interno);
  • agopuntura;
  • mascheratori acustici.

Solo in casi gravi, la terapia può comprendere farmaci come sonniferi, ansiolitici, antidepressivi abbinati a un supporto psicanalitico.

Prof. Gian Gaetano Ferri
Otorinolaringoiatria

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