Alimentazione sana e attività fisica riducono il rischio di ictus e infarti

Autore: Dott. Luigi Sulpizii
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Per rischio cardiovascolare si intende la possibilità di sviluppare un evento cardiovascolare maggiore come l’infarto del miocardio o l‘ictus cerebrale in un periodo compreso di 10 anni. Il Dott. Luigi Sulpizii, esperto in Cardiologia a Roma, spiega come viene calcolato il rischio cardiovascolare di un soggetto e quali sono le abitudini corrette da seguire

In che modo è possibile individuare l’entità del proprio rischio cardiovascolare?

Oggi è possibile comprendere l’entità del proprio rischio cardiovascolare conoscendo il valore degli otto fattori che possono determinarlo, ad ognuno di questi valori è stato attribuito un peso statistico, la somma dei valori produrrà una percentuale di stima del rischio, ovvero il calcolo del punteggio individuale del rischio cardiovascolare.

Per eseguire il calcolo, che dovrebbe essere fatto sempre da un Medico, il paziente compila un questionario, avendo particolare cura nel riportare i valori individuali richiesti.

Gli otto fattori di rischio cardiovascolare da tenere in considerazione sono:

  • Sesso
  • Età
  • Diabete
  • Abitudine al fumo
  • Pressione arteriosa sistolica
  • Colesterolemia totale
  • Colesterolo HDL e trattamento antipertensivo

Bisogna ricordare che comunque il rischio cardiovascolare aumenta con l’età e la valutazione non può esimersi dal considerare l’aumento della stessa e le variazioni dei valori glicemici e del colesterolo nel tempo. Per tali motivi è auspicabile valutare il rischio almeno ogni anno ai pazienti che meritino attenzione ed almeno ogni 5 anni alle persone a basso rischio cardiovascolare.

Il genere è un altro fattore di rischio che determina negli uomini la possibilità di incorrere ad un evento maggiore rispetto all’altro sesso, sino ad una età di 55 anni per le donne, quando il venir meno degli effetti protettivi degli estrogeni, durante il periodo fertile, riporta in parità il rischio di entrambi.

Cosa raccomanda ai soggetto con rischio cardiovascolare?

Evitare il fumo, è un'altra raccomandazione poiché già dopo 2 anni dall’aver smesso di fumare, il rischio si riduce. Per quanto riguarda lo stile di vita, è consigliabile ridurre l’apporto calorico ed aumentare l’attività fisica soprattutto con esercizi fisici aerobici, aumentare il consumo di pesce, legumi, verdura e ridurre il consumo di carni rosse e sale.

L’alimentazione bilanciata sarà necessaria anche per poter svolgere al meglio l’attività fisica richiesta.

Dott. Luigi Sulpizii
Cardiologia

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