Alito pesante: le cause dell’alitosi

Autore: Prof. Felice Cosentino
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Editor: Top Doctors®

L’alito, ossia l’aria che si espira, è formato da vapore acqueo, gas e scorie microscopiche. In persone sane che curano l’igiene orale, l’alito dovrebbe essere inodore. Nel circa 50% della popolazione, però, l’alito risulta essere maleodorante, in modo più o meno intenso. Il Prof. Felice Cosentino, esperto in Gastroenterologia, ci parla delle cause dell’alitosi

 

 

Quali sono le cause dell’alitosi?

Erroneamente si crede che siano i problemi allo stomaco la causa principale dell’alitosi, ma non è così: nel 90% dei casi la causa è rappresentata da batteri anaerobi (che vivono in assenza di ossigeno) che si trovano nel cavo orale. L’azione di questi batteri fa sì che le sostanze organiche presenti nella bocca (residui di cibo, sangue, sostanze proteiche contenute nella saliva e nella mucosa orale) imputridiscano, producendo gas a base di zolfo (composti volatili solforati, CVS).

Nel 90% dei casi l’alitosi è transitoria, cioè si manifesta solo per un breve periodo nell’arco della giornata. Ad esempio, al mattino appena svegli, a causa della minore produzione di saliva durante la notte, l’alito risulta essere sgradevole. La saliva, infatti, apporta ossigeno nella bocca, che inibisce l’azione dei batteri.

 

Le cause dell’alitosi

1) Cause orali: nella maggior parte dei casi, il problema risiede nella bocca. I batteri anaerobici si nutrono dei detriti rimasti nella bocca dopo aver mangiato, producendo poi gas dall’odore nauseabondo.

2) Presenza di altre patologie: in una piccola percentuale, l’alitosi è una delle conseguenze di alcune patologie, come il diabete mellito, l’insufficienza renale cronica e le epatopatie gravi. Anche alcune malattie broncopolmonari sono responsabili: bronchiti, ascessi polmonari e tumori.

 3) Farmaci: moltissimi farmaci possono causare secchezza del cavo orale e una ridotta funzione delle ghiandole salivari. La poca saliva favorisce lo sviluppo e l’azione dei batteri causa dell’alito cattivo.

4) Malattie otorinolaringoiatriche: sinusiti e tonsilliti possono essere le responsabili dell’alitosi. Infatti, durante un’infiammazione, i detriti del cibo possono depositarsi nelle cavità di tonsille, mucose e lingua, diventando molto difficili da eliminare: prolificano, così, i batteri. Anche chi tende a respirare solo con la bocca è a rischio di alito cattivo: l’aria non passa attraverso il “filtro” del naso e trasporta con sé batteri nella gola. Inoltre, la respirazione orale provoca secchezza salivare.

5) Malattie del cavo orale: la parodontite è una malattia infiammatoria, dovuta a batteri che attaccano i tessuti che sostengono i denti. L’azione di questi batteri, va per sé, causa alito cattivo. Lo stesso vale con carie, gengiviti e stomatiti. Queste malattie, inoltre, provocano sanguinamento, e il sangue è una delle sostanze organiche di cui si nutrono i batteri anaerobici. Attenzione anche alle protesi mobili: vanno pulite con estrema pignoleria.

 

Prima di spaventarsi e recarsi dal Gastroenterologo, quindi, è bene accertarsi della propria igiene orale e, se necessario, chiedere un parere al proprio Odontoiatra.

 

Editor Karin Mosca

Prof. Felice Cosentino
Gastroenterologia

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