Alitosi: quando l’alito ti tradisce!

Autore: Dott. Luciano Fugazza
Pubblicato:
Editor: Cecilia Ghidotti

Il termine “alitosi” cioè “respiro malato” indica genericamente il sintomo alito cattivo. Si tratta di un disturbo abbastanza comune che colpisce tutte le età con una prevalenza nel sesso femminile. In questo articolo ne analizzeremo le principali patologie che possono causare questo fastidioso disturbo

Alitosi: perché si genera?

L’alitosi è spiegabile su base fisiologica come dovuta alla combinazione dell’aria espirata con composti maleodoranti provenienti dai primi tratti dell’apparato digerente e/o dall’apparato respiratorio.

Tra i composti maleodoranti troviamo l’idrogeno solfato, il metil mercaptano che è il più sgradevole ed il dimetil solfuro che è presente in basse quantità. Tali composti contengono solfuri volatili prodotti dal cavo orale da batteri che agiscono sulle cellule epiteliali degenerate, sui residui alimentari e il materiale di degenerazione viene intrappolato nelle tasche gengivali.

L’alitosi è spesso presente al risveglio perché durante il sonno cessano i meccanismi di autopulizia della bocca (movimenti della lingua, arresto del flusso salivare); allo stesso modo anche durante la sindrome premestruale, per aumento della degenerazione delle cellule epiteliali del cavo orale.

L’alitosi da fumo è legata, invece, alle modificazioni che la temperatura del fumo provoca a livello delle mucose orali.

I sintomi di questa malattia fanno parte, inoltre, di un corteo sintomatologico più ampio: nelle malattie dell’apparato digerente possiamo trovare il sintomo nei diverticoli esofagei, nelle neoplasie esofagee e gastriche, nella stenosi pilorica.

Con la dispepsia vi è alitosi ed è dato come scontato che una cattiva digestione o cattive abitudini alimentari provochino alito cattivo. Lo stesso vale per l’intestino, in quanto l’alitosi da eccessiva crescita batterica (overgrowth batterico) non è che un sintomo della sindrome da alterata motilità intestinale. La prova è data da una dieta povera di grassi corregge questo fastidioso sintomo.

Alcuni farmaci alterano l’alito: gli anticolinergici riducono il flusso salivare, l’isosorbide sottolinguale come pure il disulfiram aumentano l’escrezione di disolfuro di carbonio, composto volatile.

Come possiamo liberarci dell’alito cattivo?

La terapia dell’alitosi è strettamente correlata ad una corretta diagnosi del sintomo escludendo innanzitutto i possibili casi soggettivi falsi. Esclusa una possibile causa patologica del cavo orale, è necessario passare alle indagini per escludere tutte le patologie precedentemente ricordate.

Nel paziente con dispepsia solamente da turba digestiva è consigliabile assumere procinetici ed enzimi mirati alla digestione lipidica prescritti dopo un colloquio ed una visita gastroenterologica.

Dott. Luciano Fugazza
Gastroenterologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti per raccogliere informazioni al fine di migliorare i nostri servizi, per mostrarle la pubblicità relativa alle sue preferenze, nonché analizzare le sue abitudini di navigazione. L'utente ha la possibilità di configurare le proprie preferenze QUI.