Appendicite: chirurgia tradizionale o laparoscopica?

Appendicite: chirurgia tradizionale o laparoscopica?

Autore: Dott. Michelangelo Sommo
Pubblicato: | Aggiornato: 18/08/2018
Editor: Top Doctors®

Nei paesi occidentali circa il 7% della popolazione, nel corso della sua vita, va incontro a sintomi riconducibili a coliche appendicolari, di cui il 2% viene sottoposto ad un intervento di appendicectomia. Il Professor Sommo, specialista in Chirurgia Generale, ci parla delle differenze fra i due interventi.

L’asportazione chirurgica dell’appendice è l’intervento più comune per quanto riguarda l’apparato gastrointestinale.

Negli ultimi anni, molti chirurghi hanno adottato un approccio differente nei confronti della patologia, preferendo l’ausilio delle tecniche di imaging alla chirurgia tradizionale, nel tentativo di arrivare ad una diagnosi più precisa ed evitare errori. 

Tutto questo ha ridotto drasticamente il numero di interventi detti di “appendice innocente”, cioè non necessari. Questi interventi inutili, oltre a comportare un enorme spreco di risorse, hanno gravi conseguenze, soprattutto per il paziente.

La tecnica laparoscopica per l’appendicite

Nell’ultimo ventennio del secolo scorso sono stati descritti i primi interventi di appendicectomia per via video-laparoscopica (VLA).

Il primo intervento in assoluto per via mini-invasiva è stato proprio una appendicectomia, avvenuto quattro anni prima della più diffusa video-colecistectomia.

Questo intervento si è dimostrato risolutivo fin dal principio per quanto riguarda i casi di addome acuto di diagnosi incerta, permettendo agli specialisti di escludere al primo colpo una serie di patologie peritoneali: diverticoliti, morbo di Crohn, colecistite acuta, ulcera duodenale, neoplasie del colon, diverticolo di Meckel, gravidanze extrauterine, endometriosi, ischemia mesenterica, linfoadenite mesenterica, torsione omentale, cisti ovariche, torsioni ovariche etc.

Molti pazienti possono trarre beneficio dalla VLA, come ad esempio:

  • Le donne in età fertile, nelle quali viene notevolmente notata la differenza tra un appendicite ed altre eventuali malattie delle ovaie
  • Gli uomini, in cui il risultato della laparoscopia è confrontabile con quello di una chirurgia tradizionale dell’appendice, si registra un 6% di casi in cui la diagnosi viene modificata
  • I pazienti obesi, dove l’utilizzo della VLA riduce drasticamente le complicanze

Qual è la tecnica più adatta per curare l’appendicite?

Nei casi di appendice macroscopicamente normale, la maggior parte degli specialisti è favorevole alla rimozione dell’organo. Questo in funzione della percentuale di endoappendiciti, che è possibile individuare solo grazie a un esame istologico.

Al contrario, se si tratta di peritonite o ascesso appendicolare, gli esperti sostengono che un approccio per via laparoscopica sia l’opzione migliore, sia in termini di degenza che di valutazione globale della cartella clinica del paziente. Infatti, solo una laparoscopia permette una valutazione globale della cavità peritoneale con un minimo rischio di infezioni.

 

Dott. Michelangelo Sommo
Chirurgia generale

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