Asma: come sapere se è grave?

Autore: Top Doctors®
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Pneumologia ci spiega cosa fare in caso di asma e come capire se si tratta di una forma grave

Asma: di cosa si tratta e come si presenta?

L’asma è una condizione patologica dovuta ad un’infiammazione cronica delle vie aeree che, in Italia, colpisce circa il 7% delle bambine ed il 6% dei bambini in età pediatrica. I sintomi respiratori che caratterizzano questa patologia, ma che possono variare di durata e di intensità e che possono associarsi ad ostruzione bronchiale, sono:

  • Tosse stizzosa e respiro sibilante;
  • Dispnea accessionale;
  • Naso chiuso;
  • Ipersensibilità delle vie respiratorie;
  • Costrizione toracica;
  • Infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e rimodellamento strutturale delle vie aeree.

Generalmente questa sintomatologia si risolve spontaneamente o dopo una terapia farmacologica.

donna con asmaQuali sono i fattori alla base dell’asma?

I fattori che influiscono sull’insorgenza di asma possono essere individuali ed ambientali. Tra i primi ricordiamo il genere, l’etnia, l’età, la predisposizione genetica e condizioni cliniche quali obesità, atopia o iperattività bronchiale. I principali fattori ambientali invece sono allergeni (anche professionali), medicinali, stress, fumo, abitudini alimentari, infezioni delle vie aeree, condizioni atmosferiche, inquinamento ed elementi socioeconomici o psicosociali.

Asma: l’importanza della diagnosi precoce

È importante diagnosticare prontamente questa condizione in quanto, se curata dopo l’insorgenza dei sintomi, aumenta il rischio di gravi crisi che possono mettere a rischio la vita del paziente.

Purtroppo oggigiorno è ancora possibile morire di asma, ma grazie alla diagnosi precoce possiamo ridurre o addirittura evitare i fattori di rischio alla base delle crisi asmatiche (anche gravi).

In che modo si può curare l’asma?

La terapia prevede l’assunzione di steroidi inalatori per contrastare l’infiammazione cronica bronchiale e di broncodilatatori a lunga durata per mantenere pervio il calibro delle vie aeree. Trattandosi di una malattia cronica, il trattamento prevede la dose minima efficace di farmaco per evitare eventuali riacutizzazioni. È inoltre importante non sottovalutare questa condizione perché, se non trattata, può provocare una broncopatia cronica che a sua volta può causare gravi crisi che potrebbero mettere in pericolo la vita del paziente.

 Redazione di Topdoctors

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Pneumologia e Malattie Respiratorie


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