Asma: perché non bisogna sottovalutarla?

Autore: Dott. Pietro Visaggi
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Editor: Marta Buonomano

Sapevi che è molto importante individuare precocemente l’asma? Il nostro esperto in Pneumologia a Bari, il Dott. Pietro Visaggi ci spiega il perché

Che cosa s’intende per asma?

Donna con una mano sul petto ed un inalatore nell'altraPer asma s’intende una patologia eterogenea caratterizzata da un’infiammazione cronica delle vie aeree. Si tratta di una condizione molto più frequente di quanto si pensi: in Italia, infatti, colpisce il 7% delle donne in età adulta ed il 6% dei maschi in età pediatrica.

Come si manifesta?

Questa patologia è definita da una storia di sintomi respiratori che includono:

  • Tosse
  • Respiro sibilante
  • Dispnea accessionale
  • Costrizione toracica
  • Iperreattività bronchiale
  • Infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e rimodellamento strutturale delle vie aeree

Questa sintomatologia può variare nel tempo e in intensità e può associarsi ad un’ostruzione bronchiale, solitamente reversibile spontaneamente o dopo un trattamento farmacologico.

Da cosa è causata?

L’asma può essere causata da fattori individuali ed ambientali:

  • Fattori individuali: predisposizione genetica, genere, etnia, età, obesità, atopia, iperattività bronchiale;
  • Fattori ambientali: allergeni, allergeni professionali, farmaci, fumo di sigaretta, stress, abitudini alimentari, infezioni delle vie aeree, inquinamento, condizioni atmosferiche, elementi psicosociali e socioeconomici.

Come si valuta la gravità dell’asma?

La gravità dell’asma deve essere valutata in maniera retrospettiva dal livello del trattamento richiesto al fine di analizzarne i sintomi e le riacutizzazioni. La gravità di questa condizione non è stabile, per questo motivo deve essere valutata dopo l’assunzione per vari mesi di farmaci controller da parte del paziente. È possibile distinguere 3 tipi di asma:

  • Asma lieve, nel caso in cui sia possibile tenere sotto controllo questa condizione con farmaci dello step 1 o 2;
  • Asma moderata, se necessita di farmaci dello step 3 per essere controllata;
  • Asma severa, quando richiede l’assunzione di farmaci dello step 4/5 oppure non è possibile controllarla.

È possibile prevenire i fattori di rischio?

Le procedure preventive per l’asma hanno il fine di prevenire non solo la sensibilizzazione allergica (sviluppo di atopia) ma anche lo sviluppo di questa condizione in persone già sensibilizzate. Ad esempio, evitare l’esposizione al fumo di sigaretta in gravidanza e dopo la nascita del bambino è già un intervento con dimostrata efficacia preventiva. Purtroppo non esistono dati sulla prevenzione che permettano di consigliare l’esposizione ad animali domestici nei primi anni di vita ma, in generale, è sconsigliato il contatto del bambino con animali domestici nel caso in cui entrambi i genitori siano atopici. Inoltre, l’allattamento materno unito ad una ridotta esposizione agli acari della polvere durante i primi mesi di vita riduce la probabilità d’insorgenza di asma durante la prima infanzia.

Perché è importante la diagnosi precoce?

È importante individuare tempestivamente la presenza di asma, in quanto curare questa patologia solamente dopo l’insorgenza dei sintomi può esporre al rischio di gravi crisi in grado di mettere a rischio la vita di chi ne soffre. Purtroppo, ancora oggi è possibile morire per asma. Grazie alla diagnosi precoce possiamo evitare e ridurre i fattori di rischio, iniziando una terapia di mantenimento in grado di evitare che il paziente soffra crisi asmatiche gravi.

È possibile curare l’asma?

Il trattamento per l’asma prevede l’assunzione di steroidi inalatori per controllare l’infiammazione cronica situata a livello bronchiale, nonché di broncodilatatori a lunga durata d’azione per mantenere pervio il calibro delle vie aeree. Oggigiorno alcuni di questi farmaci possono anche essere assunti al bisogno. Lo specialista dovrà spiegare al paziente che, essendo l’asma una malattia cronica, la terapia deve prevedere la dose minima efficace di farmaco, in modo da evitare severe riacutizzazioni. Se non viene trattata, l’asma può portare ad una broncopatia cronica che può causare gravi crisi e mettere a rischio la vita del paziente.

Dott. Pietro Visaggi
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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