Autostima, questa sconosciuta

Autore: Prof. Ascanio Giuseppe Vaccaro
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Top Doctors®

Autostima: questo termine racchiude molteplici aspetti del nostro Io e della realtà circostante con i quali ci confrontiamo quotidianamente, senza sosta. Ma in che modo è possibile avere una buona autostima? Il Dott. Ascanio Giuseppe Vaccaro, esperto in Psichiatria, illustra il percorso ideale che conduce al consolidamento della nostra autostima e dell’autoefficacia, raggiungendo, così, un equilibrio psichico interiore in grado di apportare maggiore benessere e serenità

La persona apprezza se stessa mediante l’autovalutazione e l’autoapprovazione delle proprie capacità, ricavandone uno specifico valore intrinseco, si autoafferma e prova soddisfazione per se stesso. 

 

Fattori che portano alla costruzione di una buona autostima

1.    Conoscenza di sé in profondità non basata solo sulla conoscenza dall’interno di sé
2.    Scoprire quali sono i propri valori fondamentali e quindi fare chiarezza con se stessi rispetto quello che si vuole e quello che non si vuole nella propria vita
3.    Riconoscere le proprie emozioni distruttive: imparare a riconoscere ed entrare in contatto con emozioni maggiormente sane e che ci sostengano nei momenti di difficoltà
4.    Lavorare sull’immagine di sé: molto spesso ci armiamo di buoni propositi e determinazione (voglio dimagrire, voglio smettere di fumare, ecc.) ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi tenderemo inconsciamente a sabotarci
5.    Non inseguire i desideri altrui trascurando quelli che sono i nostri bisogni essenziali ed esistenziali 
6.    Non permettere a nessuno di farci giudicare e sforzarsi di non giudicare mai nessuno
7.    Resistere alle critiche distruttive e prive di fondamento, utilizzare quelle costruttive con evidenze nella realtà per migliorare
8.    Esperire la vita come un processo evolutivo
9.    Sviluppare l’affettività
10.    Sviluppare la socialità e il senso di appartenenza
11.    Riconoscimenti dall’esterno, in particolare da parte delle persone significative
12.    Imparare a volersi bene

 

L’autostima è un processo di valutazione e verifica personale squisitamente soggettiva e, in quanto tale, molto relativa. 
L’unico elemento oggettivo e assoluto che dà valore alla persona è la sua unicità e la sua irripetibilità, ossia l’assoluta originalità di ogni persona. Della parte oggettiva dell’autostima non si deve fare null’altro che averne la piena coscienza, avendo ben presente che è questo valore assoluto che attribuisce a ogni persona un valore incommensurabilmente alto.
La parte soggettiva dell’autostima può essere coltivata e sviluppata costantemente all’interno di un processo dinamico. L’autostima è influenzata e influenza il sentirsi accettati e amati così come si è, con i pregi e con i difetti che ognuno di noi possiede.
Essere accettati e amati induce le persone a fare altrettanto con gli altri. Ma se tutti abbiamo un valore praticamente infinito, cos’è che ci fa dare più valore a una persona amata e viceversa? È il fatto che quella persona (ma può essere anche un animale, una pianta e persino un oggetto inanimato!) è speciale per me e io sono speciale per lei. Cosa ci vuole per essere speciali? Nient’altro che la propria unicità e irripetibilità. La non facile interscambiabilità tra le persone definisce quanto questa è speciale e quanto noi possiamo essere speciali per qualcuno.

 

Cosa fare per consolidare la propria autostima

1.    Modificare e/o eliminare gli schemi sociali disfunzionali che tutti abbiamo in misura più o meno rilevante
2.    Ridurre drasticamente la dipendenza dal giudizio proprio o altrui, molto spesso inesistente o esagerato

Ricordiamo e applichiamo i principi cristiani: “scagli la prima pietra chi è senza peccato”, “guarda la trave che hai nei tuoi occhi e non la pagliuzza negli occhi altrui” e “non fare ad altri quel che non vuoi venga fatto a te”. 
Esercizio sul giudizio; quando emettete un giudizio o vi sentite giudicati:
1.    Fermatevi a pensare
2.    Portate l’attenzione sul quel che ritenete essere un giudizio o una critica
3.    Provate a capire se è lo stesso giudizio che emettereste voi stessi
4.    Cercate di ricordare se soprattutto i vostri genitori vi giudicavano in quel modo
5.    Ritornate nel presente e provate a smontare il costrutto mentale che avete prodotto. Provate a pensare che si tratta del vostro ricordo di certe critiche. Se non ci credete quella ipotetica critica non può farvi nulla. Provate a relativizzare e prendere le distanze dal pensiero che vi fa soffrire. 

 

Esercizi per costruire una solida autostima

1.    Cercare di essere costruttivo
2.    Cercare di essere responsabile
3.    Cercare l’equilibrio tra le proprie e le altrui esigenze
4.    Ridurre i giudizi e ancor più i pre-giudizi propri e liberarsi dei giudizi altrui
5.    Coltivare la comunicazione chiara e pragmatica ossia efficace
6.    Provare a cambiare il verbo devo con posso/voglio (es. posso/voglio avere idee, opinioni e punti di vista personali …)
7.    Esigere di essere ascoltato e considerato dagli altri
8.    Soddisfare i propri bisogni nel rispetto di quelli altrui
9.    Riconoscere i propri stati d’animo ed esprimerli liberamente
10.    Essere se stessi
11.    Essere in disaccordo e manifestarlo
12.    Dire di no e di sì in modo proporzionato e grosso modo equivalente
13.    Imparare a riconoscere le attività che danno piacere
14.    Conoscere i propri gusti e interessi 
15.    Utilizzare i propri punti di forza, le proprie doti e capacità.

 

Autostima: ciò che non è

L’autostima non è senso di grandiosità e di onnipotenza (“come si fa a essere modesti quando si è il migliore?” Snoopy).

L’onnipotente sovrastima le proprie capacità:
•    Svaluta e rivaluta i rapporti velocissimamente in funzione del riconoscimento della sua grandiosità
•    Ritiene che nulla sia impossibile o insormontabile
•    Dimostra scarsa riflessione e marcata impulsività
•    Dimostra scarso senso critico
•    L’esame di realtà è distorto
•    Opinioni diverse sono considerate complotto o tentativi di sabotaggio

La grandiosità determina un aumento del rischio di:
•   Commettere atti autolesivi o infrazioni di regole e leggi
•   Dar corso ad attività non congrue con il proprio abituale stile
•   Rottura improvvisa di rapporti e relazioni per futili motivi o a seguito di avversità
•   Investimenti economici o affettivi caratterizzati da alto rischio di perdita e/o di fallimento
•   Ideazione di progetti affascinanti ma impraticabili sul piano della realtà

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Ascanio Giuseppe Vaccaro
Psichiatria

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