Calvizie: cosa fare?

Autore: Prof. Marco Toscani
Pubblicato: | Aggiornato: 15/11/2018
Editor: Jennifer Verta

Quali sono ad oggi le tecniche più affidabili per trattare le calvizie? Risponde il Prof. Marco Toscani, esperto in Medicina Estetica, Chirurgia Plastica e Dermatologia a Roma

Perché si presentano le calvizie?

La calvizie o alopecia androgenetica è una tipologia di perdita di capelli caratterizzata dalla tendenza del follicolo pilifero alla miniaturizzazione. L’alopecia androgenetica, come si evince dal nome, presenta come cause scatenanti una predisposizione genetica ed un influsso ormonale degli androgeni. Più nello specifico questo processo è legato all’attività di un enzima, chiamato 5-alfa reduttasi di tipo II, che trasforma il testosterone in diidrotestosterone, un processo normalmente fisiologico, ma che in pazienti predisposti può dare il via a tutti gli eventi che portano poi alla calvizie.

Esistono fattori di rischio?

Lo stile di vita influenza la progressione della patologia: una dieta ricca di antiossidanti ed una riduzione dello stress permettono un rallentamento dell’avanzamento della malattia. Il fumo di sigaretta, inoltre, così come il sole a diretto contatto con il cuoio capelluto aumentano il numero di radicali liberi a contatto con i bulbi e quindi il loro indebolimento.

Quel che possiamo fare quando i nostri capelli stanno andando incontro a miniaturizzazione è sicuramente diminuire tutti gli stimoli negativi di cui abbiamo parlato sopra e supportarli con una terapia farmacologica a base di vasodilatatori che aumentano l’apporto di ossigeno a livello del bulbo, inibitori selettivi della 5-alfa reduttasi di tipo II ed integratori.

Che fare se i capelli non ci sono più?

L’unica soluzione in questo caso è l’autotrapianto. Questo intervento consiste nel prelevare bulbi dalla zona laterale o posteriore della testa, dove non sono sensibili ad influssi ormonali, e reimpiantarli nelle zone diradate o calve. Questi capelli cresceranno nelle zone riceventi 1 cm al mese per sempre. L’intervento può essere effettuato secondo 2 tecniche che differiscono solamente per la modalità di prelievo del bulbo. La tecnica FUT (follicular Unit Transplant) si basa sul prelievo di una losanga di cute e capelli che viene sezionata al microscopio dalle tecniche bulbiste e suddivisa in tante unità follicolari a seconda delle necessità contenenti da 1 a 3 capelli. La tecnica FUE (Follicular Unit Excision) consiste nel prelievo di unità follicolari direttamente dall’area donatrice. I bulbi, in entrambe le tipologie di intervento, vengono immediatamente reinseriti a livello dell’area ricevente dove sono state effettuate migliaia di incisioni per permettere il loro alloggiamento. Dopo l’intervento i pazienti vengono sottoposti a shampoo medicati e seguiti per i successivi 2 anni. I primi capelli inizieranno a spuntare dopo 3-4 mesi fino ad arrivare ad un risultato definitivo ad 1 anno dall’intervento.

Prof. Marco Toscani
Medicina estetica

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