Cancro del cavo orale: riconoscerlo e affrontarlo

Autore: Prof. Gianluca Bellocchi
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Editor: Top Doctors®

Il cancro del cavo orale non è tra i tumori che più si sentono nominare, anche se negli ultimi anni si è assistito ad un aumento dei casi nella popolazione giovanile. Il Prof. Gianluca Bellocchi, esperto in Otorinolaringoiatria, ci spiega come si può riconoscere questa neoplasia e come si cura

 

 

1) Come si fa a riconoscere un tumore alla bocca?

La malattia si manifesta con una lesione ulcerata in bocca o sulla lingua, che può essere inizialmente confusa con una semplice afta. È una lesione dolorosa, di colore bianco-rossastro che, però, non guarisce spontaneamente, tende a sanguinare facilmente e s’indurisce. La lesione tumorale, poi, si allarga con il passare del tempo e scava le fasce muscolari in profondità, fino ad arrivare all’osso. Se si nota una vescicola in bocca che dura più di 10-15 giorni, allora è meglio chiedere consiglio al medico.

Anche una tumefazione nel collo deve far suonare un campanello d’allarme.

 

2) Come avviene la diagnosi di cancro della cavità orale?

Un bravo specialista riconosce la lesione e associa immediatamente la possibilità del tumore. Per confermare la diagnosi si dovrà effettuare una biopsia della lesione e l’esame istologico.

Una volta individuato il tumore, si dovrà valutarne la stadiazione, cioè le dimensioni, l’estensione e l’eventuale presenza di metastasi. Infatti, a causa della presenza nella bocca e nel collo di numerosi vasi linfatici e sanguigni che raggiungono qualsiasi parte del corpo, è facile che il tumore colpisca anche altri organi e tessuti. Per determinarne la stadiazione, vengono effettuati esami radiologici quali la tomografia computerizzata (la TC serve soprattutto per analizzare le ossa, quindi mandibola e mascella) e la risonanza magnetica (la RM si rivela utile per l’analisi dei tessuti molli). A volte, viene richiesta un’ecografia per studiare i linfonodi.

Inutile dire che, come per tutti i tumori, la diagnosi precoce può rivelarsi l’elemento determinante nella cura della malattia.

 

3) Come si cura un tumore del cavo orale?

I tumori di piccole dimensioni (<2 cm) possono essere trattati con tecniche poco invasive, quali l’asportazione laser o le radioterapia. In determinati casi, per precauzione, vengono asportati anche i linfonodi del collo.

Quando il tumore è più esteso, invece, bisogna optare per un’operazione di tipo demolitivo. Una volta asportato il tumore, sarà necessario ricostruire la zona menomata con parti di tessuto prelevate dal paziente stesso e reinnestate attraverso tecniche microchirurgiche. Per ricostruire la lingua, per esempio, si può usare un muscolo dell’addome o la pelle della coscia; la mandibola può essere ricostruita sfruttando un osso della gamba, il perone.

Solitamente poi al paziente viene consigliato anche un ciclo di radioterapia combinato o meno con la chemioterapia per eliminare eventuali cellule tumorali residue.

 

 Editor Karin Mosca

Prof. Gianluca Bellocchi
Otorinolaringoiatria

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