Chirurgia della parete addominale: la soluzione perfetta per l’ernia!

Autore: Dott. Sergio Valeri
Pubblicato:
Editor: Cecilia Ghidotti

L’ernia addominale è una patologia che colpisce quasi il 6% della popolazione nel nostro Paese. Il Dott. Sergio Valeri, esperto in Chirurgia Generale a Roma, ci spiega in questo articolo come trattarla attraverso la chirurgia

Che cos’è la chirurgia della parete addominale e che cos’è un’ernia?

Per chirurgia della parete addominale si intende il trattamento chirurgico dei difetti della parete addominale, di solito riconducibili alla presenza di un’ernia.

L’ernia è la fuoriuscita di un viscere (intestino, vescica ecc) o di tessuto adiposo attraverso un orifizio o un’area di indebolimento della parete. Fattori di rischio sono il sovrappeso, una attività lavorativa pesante, la gravidanza ed alcuni interventi chirurgici. La cicatrice di un intervento chirurgico rappresenta una zona di maggior debolezza della parete. Le ernie che si vengono a formare su cicatrici di pregressi interventi chirugici sono chiamate laparoceli.

Trattamento dell’ernia

L’ernia non è una emergenza chirurgica ma la chirugia è l’unica terapia. Si può decidere di osservare ernie di piccole dimensioni, riducibili e asintomatiche. Il ritardo dell’atto terapeutico può predisporre a slargamento dell’orifizio erniario e alla comparsa di complicanze (incarcerazione o strangolamento).

Obiettivo del trattamento è riposizionare il contenuto dell’ernia nella cavità addominale e ripristinare l’integrità della parete mediante punti di sutura o, più frequentemente utilizzando delle protesi bio-compatibili (reti).

Tecniche chirurgiche

Le tecniche chirurgiche utilizzate sono la tecnica open (classica) e la tecnica laparoscopica.

La tecnica laparoscopica consente di poter impiantare protesi di dimensioni maggiori effettuando delle piccole incisioni attraverso le quali vengono introdotti gli strumenti. Essendo queste incisioni molto piccole si otterrà una riduzione del dolore post-operatorio e una più rapida ripresa delle normali attività quotidiane.

La scelta tra l’una e l’altra dipende da diversi fattori, tra i quali le dimensioni dell’ernia, le caratteristiche del paziente. La tecnica laparoscopica è da preferirsi in caso di ernia plurirecidive. La tecnica open nei pazienti anziani o con comorbidità importanti che non possono essere sottoposti ad anestesia generale.

Addomi complessi e tecnica della separazione delle componenti.

I pazienti con “addomi complessi” sono pazienti sottoposti ad interventi chirurgici multipli che presentano voluminosi laparoceli. I difetti da riparare sono molto ampi e si può assitere ad una atrofia e retrazione dei muscoli della parete addominale. In questi casi, è utile effettuare una RMN di parete preoperatoria per valutare con precisione le dimensioni e l’entità del difetto.  

L’intervento viene fatto con tecnica open in anestesia generale. Può essere utile, in questi casi, utilizzare la tecnica della separazione anatomica dei componenti che consiste nella separazione e nell’isolamento dei singoli strati della parete addominale. Ciò permette di riavvicinare e ricostruire la linea mediana e di collocare protesi di ampie dimensioni. Si tratta di interventi chirurgici molto complessi che vanno programmati con cura.

Dott. Sergio Valeri
Chirurgia generale

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