Chirurgia della Spalla: tutto ciò che devi sapere

Autore: Dott. Davide Corrado Vaccarisi
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

La chirurgia della spalla può essere utile per molteplici tipologie di patologie: fratture, lesioni dei legamenti e processi artrosici. Ne abbiamo parlato con il Dott. Davide Corrado Vaccarisi, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Bologna

Cosa si intende per chirurgia della spalla?

Quando si parla di chirurgia della spalla ci si riferisce ad una serie di interventi chirurgici che trattano le varie patologie che affliggono l’articolazione scapolo-omerale; esse possono essere traumatiche, degenerative, infettive e tumorali.

Quali patologie o lesioni traumatiche possono rendere necessario l’intervento chirurgico sulla spalla?

Le patologie post-traumatiche della spalla sono quelle che conseguono ad una caduta, sforzo, contusione o distorsione in cui sia stata coinvolta in maniera diretta o indiretta la spalla; tra queste abbiamo sicuramente le fratture: dell’omero, della clavicola, della scapola. Esistono poi le lesioni tendinee quali appunto la rottura della cuffia dei rotatori, del tendine del bicipite, sia prossimale che distale; quindi passiamo alle lesioni dei legamenti che avvengono per esempio nelle lussazioni della spalla e nelle lussazioni dell’articolazione acromion-claveare, ossia l’articolazione che si trova tra clavicola e scapola. Tra le patologie degenerative possiamo elencare ancora la lesione della cuffia dei rotatori, ma soprattutto l’artrosi della spalla e dell’articolazione acromion-clavicolare. Tra le lesioni tumorali abbiamo le benigne che sono le più frequenti, rappresentate dai lipomi, fino alle maligne che sono rappresentate dai sarcomi.

Quali interventi chirurgici si possono eseguire sulla spalla?

Gli interventi chirurgici che si eseguono sulla spalla spaziano dal trattamento delle fratture (omero-clavicola-scapola), che consistono nella sintesi (riparazione della frattura stessa con placche e viti in titanio, alla riparazione della cuffia dei rotatori e dei legamenti, in genere eseguita con tecniche mininvasive artroscopiche. In questo tipo di intervento si ripara la lesione del tendine con ancorette in titanio o in tessuto o in materiale riassorbibile. Infine, tra gli interventi possibili esiste anche l’impianto di una protesi alla spalla, in cui tutta l’articolazione viene sostituita con una protesi in titanio.

Cosa rende particolarmente complesso il trattamento chirurgico della spalla?

Gli interventi chirurgici sulla spalla sono particolarmente complessi per la particolare anatomia di questa struttura, che schematicamente può essere paragonata ad una marionetta manovrata da tanti fili. L’esecuzione dei movimenti sui vari piani è possibile solo se la rotazione dell’articolazione avviene esattamente concentricamente rispetto alla scapola. Quindi la spalla ha la possibilità di fare movimenti nello spazio a 360 gradi grazie alla geometria anatomica ed al bilanciamento perfetto dei muscoli che lavorano sulla spalla. La chirurgia della spalla risulta essere quindi particolarmente complessa perché bisogna rispettare e ripristinare non sono l’anatomia, ma anche il bilanciamento dei vari tendini che agiscono sulla spalla.

In cosa consiste la chirurgia protesica?

La protesi di spalla è un intervento attraverso il quale viene ricostruita l’articolazione danneggiata dall’artrosi per ripristinare sia il movimento che la forza, ma soprattutto per eliminare il dolore. È indicato in genere per pazienti anziani, ma spesso anche per i pazienti giovani che soffrono di gravi alterazioni artrosiche e non dell’articolazione della spalla e che con la protesi possono tornare a condurre una vita normale. Le uniche controindicazioni all’intervento si presentano in caso di patologie cardiovascolari e polmonari. Dopo l’intervento, in genere si può iniziare la fisioterapia entro le 3 settimane per recuperare il movimento e dopo 2 mesi si potrà già muovere la spalla con un recupero che supera l’80% della funzione articolare.

Dott. Davide Corrado Vaccarisi
Ortopedia e Traumatologia

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