Chirurgia oncologica mininvasiva: quali sono i vantaggi del protocollo ERAS?

Autore: Dott. Marco Scatizzi
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Chirurgia Generale a Firenze, il Dott. Marco Scatizzi, ci spiega quali sono i vantaggi della laparoscopia, e in particolare del protocollo ERAS, nel trattamento di pazienti affetti da neoplasie dell’apparato digerente

Che cosa s’intende per chirurgia oncologica mininvasiva?

La Chirurgia Oncologica Mininvasiva (Laparoscopica) è la frontiera del trattamento dei pazienti con un tumore, utilizzando tecniche che preservano al massimo l’integrità dell’organismo, che in passato erano riservate a pazienti con patologie non tumorali.

In quali casi è indicata?

dottore che tiene la mano a un pazienteL’ambito nel quale ho, da oltre 20 anni, ho affinato la mia competenza è l’applicazione della Laparoscopia sui pazienti che hanno un tumore dell’apparato digerente, stomaco, intestino ed altro. Con le tecnologie di cui siamo dotati all’Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze, aggiornate recentemente col mio arrivo, possiamo applicare in sicurezza a tutti i pazienti giovani e anziani queste tecniche che permettono di rimuovere il tumore e l’organo che è stato coinvolto, senza lunghi tagli sull’addome. Non vi sono controindicazioni particolari.

In cosa consiste l’intervento?

L’intervento chirurgico, eseguito in anestesia generale, prevede l’introduzione di alcune cannule munite di valvola che attraversano la parete dell’addome e la creazione, con l’anidride carbonica, di una cavità, dove, con strumenti miniaturizzati si possono eseguire gli stessi interventi che una volta, ed ancora oggi, alcuni chirurghi che non hanno esperienza in queste tecniche eseguono con tagli deturpanti e dolorosi sulla pancia. Queste tecniche già molto vantaggiose perché fanno vedere meglio, su monitor grandi e con risoluzioni altissime rispetto all’occhio nudo, sono inserite in Protocolli perioperatori e postoperatori, che agevolano tantissimo i pazienti.

Laparoscopia oncologica: cos’è il protocollo ERAS?

donna sul divano che si tocca la panciaIl protocollo che ho scelto, dopo oltre 15 anni di pratica ed esperienza da parte mia (tra i primi ad adottarlo in Italia) si chiama ERAS. In inglese “Enhanced Recovery After Surgery” (Recupero Accelerato Dopo la Chirurgia). Il programma permette di ridurre lo stress del paziente evitando di mettere il sondino nello stomaco, il drenaggio nella pancia, rimuovendo il catetere vescicale rapidamente e ricominciando a far mangiare e camminare il paziente il giorno dopo l’intervento. Inoltre, si evitano le preparazioni dell’intestino con fastidiose purghe, come quelle che si devono prendere per la colonscopia. Le tecniche mininvasive laparoscopiche e l’applicazione del protocollo ERAS permettono di ridurre il dolore dell’intervento e di recuperare forze appetito e mobilità in pochissimi giorni, dando quindi la possibilità di tornare a casa, dai propri affetti, molto presto (dopo 4 o 5 giorni dall’intervento).

Insomma, credo che tutti i pazienti affetti dai tumori dell’apparato digerente dovrebbero essere operati così, in sicurezza e senza stress indotto dall’intervento.

Dott. Marco Scatizzi
Chirurgia generale

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