Chirurgia plastica sui bambini: lo scopo giustifica i mezzi?

Autore: Dott. Cesare Azzolini
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Editor: Jennifer Verta

L’impiego della Chirurgia Plastica sui bambini è un tema altamente controverso per i suoi risvolti sociali. Esistono però dei casi in cui è accettabile? Affronta questo delicato argomento il Dott. Cesare Azzolini, esperto in Chirurgia Plastica a Parma

Un trend in crescita

Stando agli ultimi dati raccolti dall’American Society For Aesthetic Plastic Surgery il numero degli interventi di Chirurgia Plastica su bambini e ragazzi ha subito un rialzo del 30% nel corso dell’ultimo decennio. La ragione può stupire: evitare il bullismo.

Un problema sociale

Il bullismo a scuola esiste da sempre. Si tratta di quella violenza fisica o verbale nei confronti di un soggetto più debole che mostri caratteristiche fisiche, etniche o culturali differenti dalla norma. Questi abusi psicologici non dovrebbero essere presi alla leggera perché se perpetuati a lungo possono causare nei bimbi depressione e persino pensieri suicidi. La Chirurgia Plastica può però venire in aiuto a questi bambini aiutandoli ad armonizzare il loro aspetto estetico.

Quali sono gli interventi più richiesti?

Le operazioni più eseguite sono senza dubbio l’otoplastica, ossia la correzione delle cosiddette orecchie “a sventola” e la rinoplastica per armonizzare la forma del naso. Negli Stati Uniti non fanno ormai più scalpore gli intervenire di otoplastica su bambini di 10 anni o meno per bloccare gli scherni degli altri bambini. Sempre oltreoceano esistono addirittura organizzazioni no-profit che offrono interventi gratuiti a quei bambini o adolescenti che soffrono di anomalie fisiche che li condannano a bullismo da parte dei compagni di scuola.

La situazione in Europa

La tendenza si è rapidamente diffusa anche in Europa dove la Chirurgia Estetica sui bambini rappresenta una realità ormai consolidata in Francia, Germania o Spagna. In Francia, per esempio, si eseguono sempre più interventi su bambini per risolvere l’obesità. In Italia non esiste ad oggi un registro che tenga traccia delle motivazioni di interventi su bambini. Tuttavia, secondo quando emerso dalle ricerche, il motivo di disagio più importante sembrano essere sempre le orecchie a sventola, seguito dalla ginecomastia, la ghiandola mammaria prominente nel maschio che necessita un rimodellamento. Il primo può essere effettuato già intorno agli 8 anni perché il padiglione auricolare ha raggiunto a quell’età buona parte della sua fisionomia; mentre il secondo deve attendere lo sviluppo della pubertà.

Una riflessione finale

Lo scopo di queste operazioni ha senz’altro buone intenzioni, ma non può che sollevare qualche timore dal momento che si tratta di una soluzione puramente estetica ed invasiva che però non risolve il problema alla radice. Il “bullo” non viene infatti rieducato, ma anzi pare quasi sostenuto nelle sue motivazioni, dal momento che la vittima deve cambiare se stessa per evitare i maltrattamenti. Molta strada deve dunque essere ancora percorsa in questo senso affinché gli interventi di questo tipo, nei bambini, vengano eseguiti solo da coloro che lo scelgono volontariamente.

Dott. Cesare Azzolini
Chirurgia plastica e estetica

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