Chirurgia robotica: l’innovativo intervento mininvasivo

Autore: Dott. Valerio Beatrici
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

L’Italia è tra i Paesi dove vengono eseguiti più interventi di chirurgia robotica, molto diffusa soprattutto in ambito urologico. Il Dott. Valerio Beatrici, esperto in Urologia a Pesaro, ci parla del Robot Da Vinci e dei suoi vantaggi!

Che cos’è la chirurgia robotica?

Per chirurgia robotica si intende una chirurgia attuata mediante l’inserimento di Trocar nella cavita addominale, o nella cavità toracica, vale a dire delle porte di accesso attraverso le quali introdurre tutti gli strumenti necessari per eseguire l’intervento chirurgico.

Tali strumenti sono collegati a delle braccia robotiche, il cui movimento è guidato dal chirurgo da una postazione in prossimità del letto operatorio.

È in tal modo possibile ottenere una sorprendente visione del campo operatorio, con estrema raffinatezza di dettagli anatomici, ed eseguire di conseguenza movimenti con raffinata precisione.

In Italia nel Giugno 2018 erano installati 101 sistemi robotici Da Vinci e per la fine del 2018 sono previsti circa 20.000 interventi eseguiti sul territorio Nazionale.

In quali ambiti si utilizza la chirurgia robotica?

In ambito urologico si eseguono con tecnica robotica prevalentemente interventi sulla prostata e sui reni con significativi vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale e a quella laparoscopica.

Una accurata selezione chirurgica ed anestesiologica dei pazienti da operare con il Robot Da Vinci consente di ottimizzare i risultati e garantire un rapido ritorno alla quotidianità.

La maggior parte degli interventi eseguiti con tecnica robotica sono in ambito urologico ed il tumore della prostata rappresenta la patologia più trattata.

La giustificazione di ciò risiede nei vantaggi che l’intervento eseguito con il Robot Da Vinci consente di dare al paziente che si sottopone ad intervento per un tumore alla prostata.

Quali sono i vantaggi della chirurgia robotica?

I vantaggi non riguardano la radicalità oncologica, vale a dire al possibilità di rimuovere la malattia tumorale, essendo questa perseguibile anche con tecniche tradizionali, ma sono da ricercare nel miglioramento dello stile di vita del paziente in termini di continenza urinaria e alla sfera sessuale.

La precisione dei movimenti chirurgici con cui viene eseguito l’intervento, la magnificazione delle immagini, la visione tridimensionale, possono facilitare il risparmio dei nervi coinvolti nell’erezione ed il rispetto anatomico delle strutture implicate nel mantenimento della continenza urinaria con un più rapido recupero della potenza sessuale e della continenza urinaria.

Indubbi vantaggi derivano dalle minori perdite di sangue, dalla mini-invasività degli accessi chirurgici, se confrontati con la tecnica tradizionale, dalla precocità delle dimissioni.

Ma operarsi con il robot non significa essere operati da una macchina infallibile in grado di decidere e muoversi autonomamente, anche con la chirurgia robotica possono ingenerarsi delle complicanze.

Il Robot da Vinci si muove in base alle scelte dell’urologo: se l’urologo sbaglia, il Robot sbaglia, esattamente come avviene nella chirurgia tradizionale. Pertanto, nonostante gli indubbi vantaggi derivanti da una raffinata tecnologia in grado di amplificare le qualità e le potenzialità chirurgiche del medico che lo utilizza, la scelta di un buon chirurgo continua ad essere più importante della tecnica utilizzata in fase di intervento!

Dott. Valerio Beatrici
Urologia

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