Cistite interstiziale: un problema al femminile

Autore: Dott. Giampaolo Delicato
Pubblicato: | Aggiornato: 04/06/2019
Editor: Antonietta Rizzotti

La cistite interstiziale è una patologia cronica che colpisce le donne con età dai 40 a 60 anni. Il Dott. Giampaolo Delicato, esperto in Urologia a Roma, ci parla delle caratteristiche principali e delle cause che la determinano

Che cos’è la cistite interstiziale?

La cistite interstiziale è una malattia conosciuta anche con il nome di Sindrome del dolore pelvico. Si manifesta con pressione vescicale, un continuo bisogno minzionale e con dolore, nella quasi totalità delle pazienti che ne soffrono, localizzato nella zona sovrapubica, nell’area perineale e in quella genitale. Per questo motivo la sua comparsa condiziona gravemente le più semplici attività quotidiane.

Quali sono le cause più frequenti della cistite interstiziale?

La presenza di cistite interstiziale esclude, nella maggior parte dei casi, patologie come l’endometriosi, cancro o infezioni.
Le cause non sono del tutto note ma è stata ipotizzata una disfunzione epiteliale ed un’alterazione della mucosa vescicale, causate da precedenti infezioni urinarie che ne hanno determinato la permeabilità epiteliale.
Quando si altera la composizione dello strato di GAGs, ovvero i glicosaminoglicani presenti nella parete vescicale e che rappresentano il principale “meccanismo di barriera”, la mucosa diventa più esposta alla ricezione delle sostanze dannose o irritanti contenute nelle urine.

Come viene diagnosticata la cistite interstiziale?

Ai fini della diagnosi è necessario sottoporre la paziente ad alcuni esami anche se nella maggior parte dei casi la diagnosi viene fatta per esclusione:

  • Storia clinica della paziente e descrizione dei sintomi
  • Test della sensibilità al potassio
  • Cistoscopia
  • Biopsia non diagnostica della mucosa della vescica
  • Esame urodinamico

Quali sono le conseguenze per l’urotelio?

A seguito di ripetuti episodi di cistiti batteriche, l’urotelio o epitelio urinario, che riveste la parte interna della vescica e delle vie urinarie, potrebbe essere danneggiato, continuando a favorire l’ingresso di germi che causerebbero altre infezioni o irritazioni. Attraverso la somministrazione di GAGs è possibile ripristinare l’integrità dello strato mucoso danneggiato e migliorare la sintomatologia e la qualità di vita della paziente.

Dott. Giampaolo Delicato
Urologia

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