Colesterolo: alleato o nemico?

Autore: Dott. Maurizio Ferro
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

Il colesterolo (C27H46O) è indispensabile alla vita, essendo il costituente principale della parete di tutte le cellule del nostro corpo. Ma qual è la differenza tra colesterolo buono e colesterolo cattivo? Ce la spiega il Dott. Maurizio Ferro, esperto in Cardiologia

 

 

1) Da dove viene il colesterolo?

Il colesterolo è per l’80% circa prodotto dal fegato e per il 20% circa introdotto con gli alimenti (grassi animali, cioè acidi grassi saturi, che non hanno nessun doppio legame tra gli atomi di Carbonio). Questo spiega perché, a volte, anche una dieta rigidissima e priva di grassi saturi non sia sufficiente a ridurre il colesterolo.

 

2) Dove viene trasportato il colesterolo introdotto nel nostro corpo? E perché è sia cattivo che buono?

Del colesterolo prodotto dal fegato, parte viene immagazzinato nel fegato stesso e parte viene trasportato dal sangue.

Il colesterolo e gli esteri del colesterolo, i trigliceridi (questi sintetizzati a partire dai carboidrati) e i fosfolipidi, sono insolubili in acqua e, quindi, per raggiungere tutti gli organi del nostro corpo devono essere "impacchettati ed etichettati", cioè avvolti da proteine idrofile (apolipoproteine), che permettano il trasporto del colesterolo idrofobo.

Di queste lipoproteine ve ne sono di diverse classi:

  1. VLDL (Very Low Density Lipoproteins) lipoproteine a densità molto bassa.
  2. LDL (Low Density Lipoproteins) lipoproteine a bassa densità.
  3. HDL (Hight Density Lipoproteins) lipoproteine ad alta densità.
  4. Chilomicroni.

 

Le HDL trasportano il colesterolo dai tessuti al fegato, dove viene trasformato in acidi biliari, indispensabili per la digestione. Vengono, poi, immagazzinati nella cistifellea e secreti nel duodeno durante i pasti. Un eccesso di colesterolo può, però, provocare i calcoli biliari.

Le LDL trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti. Questo colesterolo "impacchettato" nelle LDL ha, purtroppo, la propensione ad accumularsi nelle placche di aterosclerosi che si formano con un processo infiammatorio della parete arteriosa, con conseguente richiamo di globuli bianchi. Essi si trasformano in macrofagi. I macrofagi inglobano il colesterolo-LDL, diventando cellule schiumose che infarciscono e rendono instabile la placca. La rottura della placca favorisce la trombosi e, quindi, l'occlusione dell'arteria. Il risultato è l'infarto, che a seconda della sede può essere cardiaco, cerebrale, intestinale, etc.

Non è il colesterolo la causa dell'aterosclerosi, ma certamente l'aggrava.

 

3) Ci sono alimenti a cui bisogna stare attenti?

Bisogna stare attenti a determinati alimenti, dai quali vengono eliminate le proprietà benefiche durante il processo di produzione.

La margarina, ad esempio, è composta da acidi polinsaturi, cioè da oli vegetali od oli di pesce, che sono antiaterogeni (hanno molti doppi legami tra gli atomi di carbonio). A questi vengono spezzati i doppi legami (benefici), saturati poi con atomi d’idrogeno. In questo modo, grassi come ad esempio l’olio vegetale (benefico per la salute), vengono trasformati in grassi meno salutari, simili a quelli di burro o strutto.

In parole povere, sostanze salutari perché hanno poco idrogeno vengono, invece, arricchite d’idrogeno. 

 

Editor Karin Mosca

Dott. Maurizio Ferro

Dott. Maurizio Ferro
Cardiologia


Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti per raccogliere informazioni al fine di migliorare i nostri servizi, per mostrarle la pubblicità relativa alle sue preferenze, nonché analizzare le sue abitudini di navigazione. L'utente ha la possibilità di configurare le proprie preferenze QUI.