Colite ulcerosa e il morbo di Crohn: ecco le differenze!

Autore: Dott. Antonino Re
Pubblicato: | Aggiornato: 13/11/2018
Editor: Antonietta Rizzotti

La colite ulcerosa e il morbo di Chron sono due patologie infiammatorie croniche che interessano l’intestino. Il Dott. Antonino Re, esperto in Gastroenterologia a Palermo, ci aiuta a distinguerne i sintomi.

Cosa è la colite ulcerosa?

La colite ulcerosa è una delle malattie infiammatorie croniche intestinali che compare soprattutto in età medio-giovanile, di cui non si conoscono in maniera certa le cause. Giocano un ruolo importante i fattori immunitari, e quindi il sistema immunitario. I sintomi principali sono: diarrea cronica muco sanguinolenta, che si accompagna a sintomi sistemici quali il dimagrimento, anemia sideropenica, artralgie, probabile iridociclite.

Cosa hanno in comune la colite ulcerosa e il morbo di Crohn?

In comune possono avere la sintomatologia, nel senso che entrambe provocano una diarrea cronica, il dimagrimento e i sintomi sistemici. Dal punto di vista dell’interessamento, dell’anatomia patologica e dell’evoluzione sono nettamente differenti. Mentre la colite ulcerosa interessa esclusivamente il colon-sigma retto, il morbo di Crohn può interessare qualsiasi sezione del tubo digerente (caratteristica è la patologia perianale con fistole). Nel morbo di Crohn è interessata tutta la parete del tratto intestinale coinvolto; nella colite ulcerosa mucosa e sottomucosa. Nella colite ulcerosa prevalgono le ulcerazioni lineari con gli ascessi criptici e, dopo un periodo di circa dieci anni, c’è un’alta percentuale di evoluzione in carcinoma. Nel morbo di Crohn l’evoluzione in malattia neoplastica ha una percentuale molto bassa e l’aspetto caratteristico della mucosa è l’aspetto ad acciottolato, per la presenza di ulcere lineari che si approfondano e di ulcerazioni puntiformi. Caratteristica tipica del morbo di Crohn è la formazione di:

  • Fistole entero-enteriche;
  • Fistole entero-vescicali;
  • Fistole entero-vaginali;
  • Fistole entero-cutanee;
  • Restringimento del lume intestinale (per la presenza di fibrosi che porta a quadri di subocclusione e occlusione intestinale).

Una delle complicanze gravi della rettocolite ulcerosa è il megacolon tossico (grande distensione gassosa del colon) che, se non trattato tempestivamente, può portare il paziente al decesso.

Che tipo di dieta può essere seguita in caso di colite ulcerosa?

In entrambe le patologie non è indicata una dieta specifica. Bisogna soltanto ridurre i cibi ad alto residuo, poiché nel Crohn possono favorire la subocclusione, mentre, nel caso della colite ulcerosa, possono stimolare la mucosa al sanguinamento, e quindi alla diarrea.

Quanto può durare il processo infiammatorio?

Generalmente, il processo infiammatorio va incontro a riacutizzazioni con tendenza a persistere per tutta la vita del soggetto. Durante la fase acuta della patologia, la terapia con antinfiammatori steroidei e antibiotici, possono permettere una buona remissione della malattia in breve tempo. Nel morbo di Crohn, la immunoterapia può restituire la stratificazione parietale ed avere un ruolo importante nelle complicanze, soprattutto nelle fistole perianali.
Sia l’immunoterapia che le nuove ricerche in campo di terapia genica (il DNA è direttamente utilizzato come sostanza farmaceutica), poteranno dei miglioramenti nella prognosi delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

Dott. Antonino Re
Gastroenterologia

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