Come avviene la ricostruzione del legamento crociato anteriore

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 19/10/2017
Editor: Top Doctors®

 

Tra i quattro legamenti presenti nel ginocchio, il legamento crociato anteriore è quello che subisce traumi con più facilità. La sua lesione comporta una notevole instabilità e altera la mobilità dell’articolazione. Come ci spiega l’esperto in Ortopedia e Traumatologia, mediante l’artroscopia si sostituisce il legamento danneggiato con un innesto dello stesso ginocchio lesionato e il paziente può tornare a svolgere le attività abituali senza particolari fastidi

Quali sono le lesioni più frequenti che interessano i legamenti del ginocchio?

Consideriamo il legamento crociato anteriore: la lesione di questo legamento è molto frequente poiché legata a fattori biomeccanici; la rottura del legamento, difatti, è dovuta ad un meccanismo di torsione del ginocchio, ai casi in cui il piede è ben saldo al terreno, quando si dà un calcio in aria o con un brusco movimento di rotazione. Al momento della rottura si avverte uno schiocco e un dolore acuto, dopo i quali avviene un versamento, ossia un accumulo di liquido ematico all’interno del ginocchio.

 

Quali sono le conseguenze della lesione del legamento crociato del ginocchio?

Il movimento di flesso-estensione del ginocchio si realizza attorno ad un asse formato dai due legamenti crociati (anteriore e posteriore). Con la rottura del legamento anteriore si verifica uno spostamento in avanti della tibia che provoca un rilassamento dannoso per il corno posteriore del menisco interno o esterno e una sollecitazione del tessuto cartilagineo. Con il passare del tempo questo può tradursi nella comparsa di artrosi al ginocchio. È opinione diffusa che attraverso il potenziamento delle muscolatura degli arti inferiori è possibile limitare lo spostamento della tibia, in realtà non vi è nessuna prova scientifica in tal merito.

 

Come si diagnostica la rottura del legamento crociato anteriore?

La diagnosi della lesione del legamento crociato anteriore si realizza mediante l’esplorazione clinica: il chirurgo testa l’instabilità rotazionale del ginocchio tramite test dinamici. La risonanza magnetica permette di dare molte informazioni dettagliate sullo stato dei menischi, della cartilagine e di altre strutture. Anche la radiologia dinamica consente di quantificare il grado di danno al legamento crociato anteriore.

 

Qual è il trattamento adeguato per trattare la lesione del legamento crociato anteriore?

Si risolve sfruttando i tendini dello stesso paziente, ovvero mediante un trapianto autologo. Sfruttando l'artroscopia, si realizza una struttura legamentosa che sostituisce il legamento rotto. Il ricovero ospedaliero risulta breve (circa 24 ore) e il programma post-operatorio di riabilitazione prevede tempi di recupero abbastanza rapidi. 

 Redazione di Topdoctors

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Ortopedia e Traumatologia


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