Come combattere lo stress con il Training Autogeno

Autore: Prof.ssa Gaia de Campora
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Editor: Top Doctors®

Tutti noi, a volte, soffriamo di piccoli malesseri legati allo stress: difficoltà a prendere sonno, gastrite, mal di testa o stati d’ansia influiscono sulla qualità della nostra vita. La Prof.ssa Gaia de Campora, esperta in Psicologia a Torino, ci spiega cos’è il training autogeno e come questa pratica possa aiutare ad affrontare lo stress di tutti i giorni

Che cos’è il training autogeno?

Il training autogeno è una semplice ma efficace tecnica che consente di raggiungere in piena autonomia – in autogenia appunto – uno stato di rilassamento e di concentrazione passiva. In poche parole è un piccolo allenamento che, se fatto con costanza dedicandogli pochi minuti al giorno, ci consente di prenderci cura di noi stessi, lasciando andare quei pensieri su cui spesso rimuginiamo o quelle ansie e preoccupazioni che ci accompagnano spesso lungo la giornata.

Quali sono i vantaggi del training autogeno?

Il training autogeno viene spesso usato dagli sportivi, per incrementare la capacità di concentrarsi e potenziare il proprio senso di efficacia in funzione dell’obiettivo, e da chi – ed è questo il caso che riguarda un po' tutti noi – soffre di piccoli malesseri legati allo stress. Per esempio, difficoltà nell’addormentamento, frequenti risvegli notturni, gastrite, mal di testa, bruxismo, stati di ansia più o meno intensi e tutto ciò che potremmo genericamente descrivere come di “origine psicosomatica”.

Quali sono gli esercizi del training autogeno?

Il Training Autogeno prevede esercizi base, i fondamentali, ed esercizi complementari. In generale tutti gli esercizi servono a riconnettere le sensazioni corporee, come per esempio la pesantezza e il calore, con i nostri stati d’animo e le emozioni che viviamo, per guidare la persona verso un senso di completezza e distensione. Gli esercizi sono pensati per accompagnare la persona verso una graduale ma crescente capacità di rilassarsi. Spesso infatti è proprio questa la parte più complicata, superare il momento iniziale in cui ancora non abbiamo confidenza con il training e, proprio mentre proviamo a fare gli esercizi e a “distaccarci” da tutto il resto, iniziamo a pensare alla scadenza di lavoro, alla bolletta da pagare, al traffico per tornare a casa…
È fisiologico che sia così, ma è fondamentale tenere a mente che con il Training Autogeno non esiste alcuna prestazione da raggiungere o risultato in particolare da perseguire, è piuttosto la costanza nel farli, il dedicarci questo spazio che, nel tempo, ci aiuterà a conquistare un rilassamento profondo e superare i disturbi dati dallo stress.

Prof.ssa Gaia de Campora
Psicologia

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