Come mantenere il cuore sano

Autore: Dott. Maurizio Baroni
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Editor: Top Doctors®

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia. Il Dott. Maurizio Baroni, esperto in Cardiologia a Bologna, ci spiega come mantenere il cuore sano

Chi può essere colpito dalle malattie cardiovascolari?

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia: sono responsabili infatti di circa il 50 % dei decessi. Sono molto frequenti nella popolazione adulta e aumentano con l’avanzare dell’età. Oltre all’età, il fumo, l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, il diabete mellito, l’obesità e la sedentarietà sono i principali fattori di rischio. Gli uomini sono colpiti più precocemente, mentre nell’età avanzata la mortalità è più elevata nel sesso femminile, dato che le donne si ammalano prevalentemente dopo la menopausa per la cessazione dell’effetto protettivo degli ormoni. Anche la familiarità con la malattia cardiovascolare precoce gioca un ruolo importante, infatti la presenza di parenti di primo grado affetti da tale patologia aumenta significativamente le probabilità di ammalarsi. 

Qual è la principale causa delle malattie cardiovascolari?

La principale causa di queste patologie è rappresentata dall’aterosclerosi: un processo infiammatorio cronico che colpisce le arterie a livello del cuore (coronarie), del cervello (carotidi e arterie cerebrali) e di altri distretti corporei determinando la formazione di placche che causano una progressiva ostruzione del vaso fino alla completa chiusura. 

È possibile ridurre i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari?

Spesso i fattori di rischio coesistono determinando un effetto additivo sulla probabilità di eventi cardiaci e cerebrovascolari (infarto miocardico, ictus). La coesistenza di più fattori lievemente oltre i limiti può essere più rischiosa di un solo elemento moderatamente elevato. Pertanto è necessario considerare il rischio cardiovascolare globale, cioè l’insieme di tutti i fattori di rischio presenti, per porre in atto una prevenzione efficace.
Una significativa parte di questi eventi, sia a livello cardiaco che cerebrale, potrebbe essere prevenuta con un corretto stile di vita, cioè alimentazione sana e attività fisica regolare. Astenersi dal fumo (zero sigarette), tenere sotto controllo il peso corporeo (indice di massa corporea tra 20 e 25 kg/mq; circonferenza addominale < 94 cm nell’uomo e 80 cm nella donna), la pressione arteriosa (< 120/80 mm Hg), la glicemia (< 100 mg/dl) ed il colesterolo (totale < 200 mg/dl, LDL < 115 mg/dl) sono i parametri a cui fare riferimento per mantenere in salute l’apparato cardiovascolare.  

Consigli sulla dieta da seguire e sull’attività fisica da svolgere

La dieta deve essere equilibrata, ricca di frutta e verdura, cereali, pesce (almeno 2 volte a settimana), privilegiare alimenti ricchi di fibre, carni magre, cibi con pochi grassi saturi, evitando bevande troppo zuccherate e riducendo il consumo quotidiano di sale e di alcool.
L’attività fisica è una terapia cardiovascolare estremamente efficace, a basso costo e con pochi effetti collaterali. Si consiglia di effettuare almeno 150 minuti di esercizio fisico moderato o 75 minuti di esercizio intenso a settimana, ma ha effetti positivi anche a livelli più bassi ed è tanto più efficace quanto più alto è il rischio cardiovascolare. Inoltre l’esercizio fisico riduce l’incidenza di altre patologie quali il diabete mellito, l’osteoporosi, la depressione, i tumori soprattutto quelli a carico della mammella e del colon. 
Una corretta alimentazione ed una adeguata attività fisica rimangono quindi ancora oggi i fattori fondamentali per prevenire le malattie cardiovascolari e devono essere tra loro associati, confermando quello che diceva oltre 2000 anni fa Ippocrate: “non ci si può mantenere in salute basandosi soltanto su tipo di alimentazione, ma a questa bisogna affiancare anche degli esercizi fisici”. 

Dott. Maurizio Baroni
Cardiologia

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