Curare e prevenire la cistite femminile

Autore: Dott. Paolo Broggini
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2018
Editor: Top Doctors®

La cistite femminile è il problema più frequente per il quale le donne chiedono una consulenza urologica. Il sesso femminile, infatti, è più esposto alle infezioni del basso tratto urinario. Il Dott. Paolo Broggini, esperto in Urologia presso l’Istituto Clinico San Carlo di Busto Arsizio, ci spiega come curare e prevenire questa fastidiosa malattia

 

 

1) Perché la cistite colpisce in maggioranza le donne?

Circa il 75% dei pazienti che soffrono di cistite è di sesso femminile. La causa di questa patologia sono dei microorganismi, chiamati uropatogeni, che, a causa della brevità dell’uretra femminile, di prolassi vescicali o d’incontinenza urinaria, hanno facile presa nelle donne.

Le donne più colpite sono quelle tra i 20-30 anni e quelle che hanno superato i 60 anni d’età. I fattori di rischio che espongono alla cistite cronica, cioè una cistite che si presenta dalle 2 alle 4 volte in un anno, sono:

  • Abitudine al fumo;
  • Stitichezza;
  • Utilizzo di intimo in tessuto sintetico;
  • Depilazione genitale,
  • Scarsa idratazione giornaliera;
  • Stress psicofisico intenso;
  • Utilizzo di diaframma e creme spermicide.

 

2) Quali sono gli agenti patogeni responsabili della cistite? E quali sono i sintomi della malattia?

Tra gli agenti patogeni responsabili della cistite ci sono l’Escherichia coli, la Klebsiella pneumoniae, la Pseudomonas aeruginosa, il Proteus mirabilis, l’Enterobacter.

La cistite si manifesta con una fastidiosa sensazione di bruciore, soprattutto durante la fase finale della minzione, spossatezza, febbre e sangue nelle urine.

 

3) Cosa deve fare una donna che soffre di cistite?

La prima cosa che una donna deve fare è quella di rivolgersi al proprio Medico Generale, che le potrà consigliare un antibiotico specifico per le vie urinarie, come la Fosfomicina e i Chinolonici. La terapia antibiotica riesce a bloccare, per alcuni giorni, i fastidiosi sintomi della cistite.

Questo, però, non è sufficiente. Terminata la fase acuta, infatti, la donna rischia di avere delle ricadute o di essere colpita da infezioni, come le micosi genitali. Per evitare ciò, si può far ricorso a rimedi naturali in grado di salvaguardare l'equilibrio dell’ambiente vaginale.

Dal punto di vista microbiologico, l'ecosistema vaginale è costituito da differenti specie batteriche aerobiche, tra cui i Lactobacilli (flora di Doderlin). I lactobacilli producono acido lattico e perossido di idrogeno, i quali costituiscono gli elementi più importanti dell’acidità vaginale. È l’acidità vaginale, vera e propria barriera chimica, a proteggere dalle infezioni dei microrganismi. Inoltre, i lactobacilli producono le batteriocine, le quali sono degli antibiotici naturali.

Nella prevenzione delle cistiti, quindi, la donna deve innanzitutto modificare il suo stile di vita. Alcuni suggerimenti sono:

  • Bere di più;
  • Curare la stipsi;
  • Smettere di fumare;
  • Dimagrire se sovrappeso;
  • Adottare un’alimentazione ricca di fibre, frutta e verdura;
  • Ridurre il sesso occasionale;
  • Ridurre l’utilizzo di assorbenti interni;
  • Non indossare indumenti in latex o intimo in tessuto sintetico;
  • Ridurre l’utilizzo di creme spermicide o del diaframma.

Naturalmente, rimane il fatto di contattare lo specialista Urologo alla comparsa della prima cistite, il quale effettuerà un controllo clinico del basso tratto urinario e genitale e saprà fornire le informazioni più adatte per prevenire ulteriori disturbi.

 

 

Editor Karin Mosca

Dott. Paolo Broggini

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Urologia


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