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Curare l’ernia del disco: quali sono le nuove tecniche mininvasive?

Autore: Dott. Salvatore Lotito
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Qual è l’innovativa metodica mininvasiva per il trattamento delle ernie discali che viene eseguita dal nostro esperto in Ortopedia e Traumatologia a Barletta-Andria-Trani, nonché Direttore della U.O. di Ortopedia del P.O. di Bisceglie, il Dott. Salvatore Lotito?

PLDD: di cosa si tratta?

uomo a lavoro con mal di schienaLa PLDD, ovvero la Discectomia Percutaea Laser Assistita, eseguita unitamente alla epidurolisi è la tecnica chirurgica mininvasiva per eccellenza nei trattamenti delle ernie discali, per lo più lombari, refrattarie a trattamenti standard. La PLDD è una procedura mininvasiva selettiva della durata di 30-40 minuti che viene eseguita in un’unica seduta e si effettua in anestesia locale e/o blanda sedazione.

Utilizza l'energia del laser per bersagliare e vaporizzare una piccola porzione del nucleo polposo del disco vertebrale, agendo sulla componete acquosa in esso contenuta e ottenendo così la riduzione di volume dell’ernia, annullando la pressione che questa esercita sulla radice nervosa.

In cosa consiste l’epidurolisi?

L’epidurolisi è anch’essa una tecnica mininvasiva attraverso la quale viene introdotto un apposito catetere (dalle dimensioni molto ridotte) nello spazio epidurale, allo scopo di eliminare le aderenze che possono essersi create al suo interno dopo precedenti trattamenti chirurgici di discectomia eseguita secondo tecnica tradizionale, o formatesi a causa di un’infiammazione cronica (lombalgie e lombosciatalgie recidivanti resistenti a terapia).

Come si procede durante l'intervento?donna a lavoro con mal di schiena

L'inserimento all’interno del disco della sonda laser e del catetere viene effettuato in anestesia locale e/o blanda sedazione con paziente in posizione prona mediante un amplificatore di brillanza.

La durata dell’intervento va dai 30 ai 60 minuti, durante il quale è possibile trattare anche diversi dischi intervertebrali (discopatie erniarie multiple).

Quali sono le indicazioni e le controindicazioni della PLDD?

La PLDD è una tecnica selettiva, ma può avere ampia applicazione sino al 60% delle ernie discali, escludendo però pazienti con infezioni in atto, comorbidità o tumori nelle vicinanze dell'ernia.

Esistono anche le cosiddette “non indicazioni” alla PLDD, come per esempio in caso di ernia calcificata, ernie migrate o stenosi del canale midollare.

Quali sono i vantaggi per il paziente che si sottopone a questa tecnica?

La Discectomia Percutaea Laser Assistita possiede molteplici vantaggi rispetto alle classiche tecniche utilizzate in micro-neurochirurgia e in ortopedia, dati proprio dalla mininvasività che si ottiene utilizzando la sonda laser e un ago sottile. Tra questi ricordiamo l'assenza di manovre di scollamento dei muscoli, che annulla eventuali insulti iatrogeni sulle strutture ossee e ligamentose causati dal trauma chirurgico. Inoltre sono ridotti i rischi di complicanze e c'è una sostanziale conservazione delle strutture vertebrali, dal momento che la tecnica prevede la riduzione di volume del materiale discale erniato e non la rimozione del nucleo polposo dall’interno del disco. Viene inoltre eliminata la possibilità di aderenze periradicolari ed il dolore post-operatorio è estremamente ridotto.

Inoltre, dato che la procedura richiede un’anestesia locale, è indicata anche in caso di pazienti con comorbidità che verrebbero esclusi dall’intervento in anestesia generale.

Quanto dura la degenza?

I giorni di ricovero sono nella maggior parte dei casi 2, il giorno dell’intervento seguito da 24 h di osservazione. In terza giornata il paziente verrà dimesso.

Quali sono le indicazioni da seguire nel post operatorio?donna di schiena felice con le braccia in aria

Una volta a casa, il paziente indosserà un corsetto elastico per 20 giorni circa. Potrà tornare alla propria attività lavorativa in periodi variabili tra 15 e 30 giorni, se questa non prevede eccessivi carichi sulla colonna vertebrale (es. sollevamento continuativo di pesi), mentre potrebbe essere richiesto al paziente di modificare le proprie abitudini sportive in quanto, dopo l'intervento, sono consigliati solo sport come il nuoto, lo stretching e la bicicletta.

Dott. Salvatore Lotito
Ortopedia e Traumatologia

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