Curare la scoliosi: un lavoro di squadra!

Autore: Dott. Andrea Luca
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Chirurgia Vertebrale a Milano, il Dott. Andrea Luca, ci parla della scoliosi, una condizione molto comune durante l’adolescenza

Che cos’è la scoliosi?

La scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale caratterizzata da una deviazione laterale della colonna (superiore a 10 gradi secondo una tecnica radiologica standardizzata di misurazione) associata alla rotazione vertebrale.

Da cosa può essere causata?

bambino con scoliosiIn assenza di altre patologie cui la deformità possa essere ricondotta (nel qual caso si parla di “scoliosi secondaria”), la scoliosi viene definita “idiopatica”. Quella idiopatica è la forma più comune di scoliosi e, pur essendovi numerosi studi in corso, una precisa identificazione eziologica non è stata ancora definita (molti studi hanno posto l’accento sulle correlazioni genetiche). È comunque da escludere che la scoliosi sia associata a posture o abitudini scorrette o all’impiego di presidi scolastici (zaini pesanti).

Quando si può manifesta?

Le scoliosi si distinguono in base all’età di insorgenza in:

  • Infantili (0-3 anni)
  • Giovanili (3-10 anni)
  • Dell’adolescenza (10-18)
  • Dell’adulto (oltre i 18 anni)

Mentre per i primi due tipi (infantili e giovanili) è descritto un potenziale impatto sull’aspettativa di vita dei piccoli pazienti (legata prevalentemente all’influenza negativa dalla deformità della gabbia toracica sullo sviluppo polmonare), questo non è dimostrato per la scoliosi idiopatica dell’adolescenza, che rappresenta il tipo più comune di deformità.

Curare la scoliosi: perché è importante la collaborazione tra medici e pazienti?

schienaLa diagnosi e il trattamento di scoliosi richiedono la sinergia tra la famiglia (paziente e care-givers), il pediatra e lo specialista delle deformità dell’età evolutiva: il primo step è sicuramente rappresentato dal pediatra, che sulla base di elementi clinici di sospetto potrà indirizzare il paziente allo specialista. Qualora tali elementi venissero confermati clinicamente dallo specialista, sulla base di una valutazione complessiva del quadro, può essere indicata l’esecuzione di esami radiografici (radiografie complete della colonna in due proiezioni).

Il trattamento della scoliosi può basarsi, a seconda degli elementi che contraddistinguono il quadro specifico, sul solo monitoraggio dell’evoluzione della deformità, sull’avvio di un trattamento riabilitativo specifico o su un trattamento conservativo (impiego di corsetti ortopedici o, in casi selezionati, busti gessati).

In quali casi è necessaria la chirurgia?

Il trattamento chirurgico è in genere riservato a situazioni nelle quali, sulla base degli elementi clinici generali e specifici, si sospetta che la deformità possa superare una soglia di gravità convenzionalmente fissata intorno ai 40-45 gradi Cobb, oppure se tale soglia viene già raggiunta in età di accrescimento.
La decisione riguardo l’intervento chirurgico deve contemplare la stretta interazione tra il principale attore (il/la paziente), la famiglia, il curante ed il chirurgo vertebrale: la mera valutazione della deformità sulla base dei gradi Cobb è insufficiente alla definizione dell’indicazione chirurgica.

Dott. Andrea Luca
Ortopedia e Traumatologia

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