Day surgery o Chirurgia Ambulatoriale?

Autore: Dott. Andrea Comba
Pubblicato: | Aggiornato: 21/11/2018
Editor: Top Doctors®

Il Day Surgery (D.S.) è un processo chirurgico che permette di sottoporsi a un trattamento o a un intervento con un massimo di 24 ore di ricovero in ospedale. Andrea Comba, specialista in proctologia, ci spiega le differenze fra DS e Chirurgia Ambulatoriale.

Nell’uso comune spesso la Day Surgery viene assimilata alla Chirurgia Ambulatoriale: tuttavia, se da un lato i due tipi di chirurgia possono coincidere in certi aspetti, in realtà non sono propriamente sinonimi e richiedono requisiti differenti:

 

  • La chirurgia ambulatoriale necessita solo dell’anestesia locale e/o di una blanda analgesia
  • La Day Surgery è una chirurgia da effettuarsi seguendo precisi dettami, sempre in un ambiente protetto (sala operatoria dedicata) e spesso con l’utilizzo di un’anestesia spinale o anche generale.

 

Requisiti

Innanzitutto, è molto importante la selezione dei pazienti per poter attuare una chirurgia D.S. in sicurezza a tranquillità. Esistono infatti tre requisiti fondamentali:

 

  1. La vicinanza del paziente alla struttura dove viene operato: in alcuni casi la Day Surgery può anche non essere attuabile o sconsigliata: qualora il paziente risieda a più di 50 km o a più di un’ora di auto dalla struttura ospedaliera, non sarebbe prudente trattarlo in tale regime. Deve infatti esistere la possibilità da parte dei sanitari, nel post-operatorio, di raggiungere rapidamente il paziente a domicilio, cosa non fattibile se la persona risiede molto distante
  2. Il malato, che viene operato e rimesso in giornata, non può vivere da solo ed ha assolutamente bisogno di un accompagnatore, sia per riportarlo nella sua abitazione, sia per assisterlo nelle prime ore e nella prima notte dopo l’intervento.
  3. In presenza di soggetti portatori di fattori a rischio (obesità, pazienti in dialisi, epatomatici con note malattie di coagulazione, diabetici e insulino-dipendenti, affetti da sindromi psichiatriche o con importanti allergie a farmaci), la D.S. è fortemente sconsigliata, vista l’impossibilità da parte del chirurgo di monitorare direttamente la situazione clinica post operatoria per un congruo periodo di tempo.

 

Pro e Contro

È indiscutibile che la D.S. possieda molti vantaggi rispetto a un normale processo di intervento chirurgico: è stato ampiamente dimostrato che possono essere eseguiti moltissimi interventi riducendo drasticamente il periodo di inabilità del paziente. Infatti, essendo limitata la permanenza del paziente nell’ospedale, si riduce il rischio di contrarre infezioni, tipiche di un lungo soggiorno in ospedale.

Inoltre l’ambiente familiare è più sereno e confortante rispetto alle strutture ospedaliere, situazione che aiuta a superare il trauma post operatorio più rapidamente.

 

Dott. Andrea Comba
Colonproctologia

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