Deficit dell’ormone GH: quando crescere è un problema!

Autore: Dott.ssa Graziella Malizia
Pubblicato:
Editor: Cecilia Ghidotti

La carenza di GH è una patologia dell’apparato endocrino che può colpire tanto adulti come i bambini. Nella fase di crescita, la carenza dell’ormone della crescita si definisce attraverso criteri di ambito auxologico, clinico, ormonale o neuroradiologico. Ce ne parla la Dott.ssa Graziella Malizia, esperta in Endocrinologia a Palermo.

 

Quali sono le ragioni dell’insufficienza del GH?

 

Esistono differenti cause che danno luogo ad un deficit del GH:

  • Anomalie genetiche;
  • Disturbi della zona ipotalamo-ipofisaria;
  • Patologie autoimmuni;
  • Disordini recettoriali;
  • Carenza idiopatica che può dipendere dalla genetica o da traumi, come quello da parto (parto podalico, prolungato, asfissia neonatale).

 

Come si può diagnosticare?

 

Ci sono standard di riferimento in base all’età, al sesso e alla popolazione con cui possiamo rapportare i criteri auxologici di peso, altezza, circonferenza cranica e BMI.

Per quanto riguarda l’Italia, la pagina web del SIEDP ci fornisce le curve di crescita dei bambini di età maggiore di due anni. Nel caso di età inferiore ai 2 anni o di popolazione differente all’italiana, i criteri di riferimento possiamo utilizzare le curve di crescita dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

La velocità di crescita si valuterà durante un periodo che va tra i 6 mesi ed 1 anno, ed il risultato che si ottiene verrà rapportato poi con le Tavole di Tanner (con i centili e le deviazioni standard o DS).

La velocità di crescita viene suddivisa in 3 periodi:

  • Prima infanzia: velocità di crescita elevata;
  • 2-14 anni: rallentamento e crescita costante;
  • Pubertà: “spurt puberale”, aumento decisivo nella velocità di crescita.

 

Esistono strumenti di diagnosi più accurati?

 

Nel caso si vogliano ottenere informazioni più precise riguardo allo stato di crescita, si può analizzare l’età ossea del bambino. Per farlo si procede comparando la radiografia della mano sinistra del soggetto con alcuni campioni di radiografie che si trovano nel “Greulich and Pyle Atlas” o con la metodologia TW2.

Nel caso si voglia valutare lo stadio di pubertà ci si riferisce sempre alle tavole di Tanner. Nel caso di un paziente di sesso maschile, si utilizzerà l’orchidometro di Prader per misurare le dimensioni dei testicoli (nella fase iniziale della pubertà il valore standard dovrebbe essere uguale o maggiore a 4 ml).  Per il sesso femminile, si considererà lo sviluppo delle ghiandole mammarie. In entrambi verrà valutata la progressiva comparsa della peluria pubica.

 

La terapia è imprescindibile?

 

Quando ci si trova di fronte a pazienti affetti da Growh Hormone Deficiency, la terapia ormonale sarà necessaria per garantire la corretta crescita. Se non trattato, l’altezza massima raggiunta nel maschio varierà tra i 154 cm ed i 143, 5 cm, mentre nella femmina tra i 143,5 cm ed i 134 cm. Quando la GHD viene trattata adeguatamente, il paziente potrà raggiungere fino a 10/12 cm di crescita il primo anno, per poi passare ad una velocità di crescita costante negli anni successivi. La terapia non si dovrà interrompere fino a quando la velocità di crescita sarà al di sotto dei 2,5 cm all’anno e fino a quando la saldatura delle cartilagini di accrescimento sarà completata (si valuta tramite radiografie della mano sinistra).

Perché la terapia sia il più efficace possibile, la diagnosi dovrà essere effettuata al più presto.

Dott.ssa Graziella Malizia
Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

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