Depressione: i volti del nostro animo

Autore: Prof. Ascanio Giuseppe Vaccaro
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Top Doctors®

Ansia, depressione, tristezza: termini astratti che includono varie e complesse sfaccettature del nostro essere, come ci spiega il nostro esperto in Psichiatria a Milano

 

Riconoscerne le caratteristiche, assimilare questi stati d’animo e affrontarli a viso aperto non è un consiglio ma un dovere per chi vuole e necessita superare ostacoli all’apparenza insormontabili. Come ci spiega il Prof. Ascanio Giuseppe Vaccaro, spesso la depressione viene associata all'ansia e questo è clinicamente corretto perché spesso i due sintomi sono correlati. Ciò nondimeno appartengono a due assi diversi degli stati d'animo, pur influenzandosi a vicenda come il peso e l'altezza. Pertanto non vanno confusi e possono essere considerati anche separatamente. 

 

Ansia e depressione

L'ansia è in pratica il nostro sistema d'allarme, mentre la tristezza rappresenta il modo di sentire sul piano dell'umore. Va precisato che esistono diversi gradi di definizione dell'umore: si va dalla normale tristezza, che tutti proviamo a vari gradi e livelli, alla demoralizzazione, che a sua volta va considerata del tutto normale, per passare poi ai vari gradi della depressione clinica (lieve, media, moderata e grave). 

 

Depressione e tristezza: quale relazione?

Le depressioni cliniche vengono ben descritte nei manuali di psichiatria utilizzati a livello mondiale (ICD 11 e DSM V). Nella depressione clinica il sintomo chiave è la tristezza, che però dev'essere costante per la maggior parte del giorno e per più giorni consecutivi (due settimane o più). Altro elemento chiave per diagnosticare la depressione clinica è la disfunzione del funzionamento sociale e lavorativo; spesso, difatti, vi è un rallentamento psicomotorio al quale, se si aggiungono pensieri, o peggio, atti suicidari e sintomi psicotici, si parlerà di depressione complicata. Quando il numero dei sintomi depressivi è molto alto, parleremo di depressione grave. In realtà conta molto anche la natura dei sintomi e non solo il loro numero.

 

Depressione: le tipologie

Si possono considerare cinque sottotipi definiti qualitativamente:

 

  • Depressione melancolica
  • Depressione psicotica
  • Depressione atipica
  • Depressione ansiosa
  • Depressione con aspetti misti

Vi è una diversa salienza delle varie componenti psicopatologiche tra cui perdita di energia, senso di fatica, tristezza, difficoltà di concentrazione, insonnia, squilibri alimentari, perdita del gusto e del piacere ivi compreso quello sessuale.

 

Come diagnosticare la depressione

Ai fini diagnostici il clinico può avvalersi dell'ausilio di diverse scale di valutazione. Tra queste annoveriamo il Patient Health Questionnaire – 9 (PHQ-9), HAM - D o la MADRS, per citarne solo alcune. La depressione è curabile e guaribile, ma è necessario che sia lo specialista psichiatra a gestire le cure.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Ascanio Giuseppe Vaccaro
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