Dermatite Seborroica: come affrontarla?

Autore: Dott. Giuseppe Solari
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Editor: Jennifer Verta

Che fare se si soffre di dermatite seborroica? Quali sono i migliori trattamenti per tenerla sotto controllo? Abbiamo intervistato il Dott. Giuseppe Solari, esperto in Dermatologia a Genova, per spiegarcelo

Che cos’è la dermatite seborroica?

La dermatite seborroica è una patologia della cute non grave, ma piuttosto molesta. Colpisce perlopiù gli uomini adulti, anche in forme più lievi, e le donne negli anni precedenti alla menopausa o con squilibri ormonali.

Come si manifesta la dermatite seborroica?

Alla sua insorgenza, la malattia presenta i suoi sintomi più fastidiosi che consistono in forte arrossamento e prurito ad are specifiche del viso quali mento, zigomi, fronte, lati del naso e tra le sopracciglia, ma anche altre aree del corpo come petto, in particolare l’area tra i seni, e dorso. Per alcuni pazienti il disturbo può comparire, inoltre, anche solo alle orecchie e al cuoio capelluto e può essere spesso confuso per semplice forfora. Una volta iniziata l’infiammazione, segue una fase di desquamazione dal colore giallo o bianco, che può essere specialmente antiestetica e difficile da nascondere. Il paziente tende dunque a pulire l’area, ma in questo modo innescherà una nuova fase pruriginosa.

Quali sono le cause della dermatite seborroica?

I soggetti che vengono colpiti da dermatite seborroica hanno ghiandole sebacee particolarmente attive che, come nel caso dell’acne, vengono ulteriormente stimolate dall’effetto degli ormoni, specialmente quelli maschili. Nelle donne giocano un ruolo particolarmente importante gli sbalzi ormonali che si verificano prima e durante il ciclo o nella fase anteriore alla menopausa. Anche lo stress è, infine, in gradi di stimolare una risposta ormonale. L’aumento di sebo di per sé non causa la malattia, ma la sua formazione crea un ambiente favorevole allo sviluppo di funghi ed infezioni, responsabili dell’infiammazione.

In cosa consiste il trattamento per la dermatite seborroica?

Il trattamento della patologia è composto da due terapie pensate per affrontare le due fasi principali della stessa. Nella fase iniziale, quella più aggressiva, si impiegano farmaci antimicotici per via topica, che hanno lo scopo di bloccare l’infiammazione ed evitare lo sviluppo di lieviti, che altrimenti prolifererebbero. Per i casi più severi, è inoltre, frequente l’impiego degli stessi per via orale. Un’altra opzione è rappresentata dagli antiinfiammatori, anche se questi vanno impiegati con attenzione e solo per brevi periodi per evitare che il loro uso prolungato peggiori la situazione una volta sospesi o li renda inefficaci. Una volta raggiunto un certo equilibrio con la terapia d’urto è possibile passare ad un trattamento per mantenere i risultati raggiunti con cosmetici seboregolatori, che blocchino la sovrapproduzione delle ghiandole sebacee. Sfortunatamente il disturbo non potrà mai retrocedere del tutto, esisteranno periodi in cui la cute migliorerà in maniera evidente, altri in cui si saranno delle ricadute. Generalmente, forse per azione dei raggi solari o del clima più rilassato, la malattia sembra affievolirsi durante l’estate, mentre diventa più aggressiva con la stagione invernale e nei cambi di stagione. Per questa ragione è importante seguire le indicazioni dello specialista ed applicare i farmaci con regolarità, accompagnandoli ad una detersione accurata con prodotti anch’essi seboregolatori.

Dott. Giuseppe Solari
Dermatologia

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