Differenze tra lo sbiancamento dentale professionale e quello casalingo-fai da te

Autore: Pietro Vavalli
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

È bene considerare lo sbiancamento dentale come un atto medico che necessita assolutamente di una visita specialistica per evitare errori che potrebbero diventare irreversibili. Ne parla il Dott. Pietro Vavalli, esperto in Odontoiatria a Roma

Quali sono i rischi dello sbiancamento dentale casalingo-fai da te?

Se ci avventurassimo nello sbiancamento non professionale dovremmo considerare una serie di pericoli, il primo fra tutti èsorriso la presenza di problemi gengivali e parodontali. L’uso dei composti a base di perossido di idrogeno e/o di carbammide potrebbero agire sulla gengiva infiammata determinando una lesione dell’attacco parodontale con conseguente formazione di una tasca parodontale. Di conseguenza una successiva recessione gengivale con scopertura di radice che porterà all’allungamento del dente e ad avere un dente bicolore, in quanto queste sostanze agiscono sullo smalto sbiancandolo ma non sulla radice.
Quindi questo è uno dei motivi più importanti per giustificare l’intervento di un professionista.

Altro motivo per cui bisogna ricorrere al dentista, e che bisogna assolutamente sapere, è che non si potranno mai sbiancare i denti che hanno delle otturazioni-ricostruzioni e corone integrali; anche qui potremmo avere l’effetto bicolore, si sbiancherà il dente mentre la ricostruzione e la corona rimarrà più scura del colore precedente.

Si deve considerare anche che prima di ricorrere ad uno sbiancamento bisogna procedere all’eliminazione delle macchie superficiali e della placca batterica con una accurata igiene orale professionale. Ciò permetterà di ottenere il massimo del risultato.

Non ci stancheremo mai, quindi, di ripetere che tutto quello che si fa nell’intimità delle mura domestiche potrebbe essere pericoloso e non raggiungere nemmeno gli obiettivi desiderati.

Il miglior sbiancamento che si può ricevere da uno studio professionale è attualmente l’utilizzo di due step: il primo comprende un trattamento personalizzato alla poltrona con macchinari particolari tale da permettere l’avvio del processo che poi continuerà nel secondo step, a casa, con l’utilizzo di mascherine ricavate da impronte e modelli in gesso della bocca da indossare di notte per periodi di circa 15 giorni. Questo metodo permetterà di ottenere il massimo dello sbiancamento preservando smalto e gengive.

Pietro Vavalli
Odontoiatria

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