Disfunzione erettile e onde d'urto: cosa c’è da sapere?

Autore: Dott. Andrea Militello
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Con il termine di disfunzione erettile indichiamo la incapacità o difficoltà da parte dell’uomo di ottenere e mantenere una valida erezione. Un tempo questa condizione veniva indicata con il termine impotenza, termine fortunatamente non più utilizzato. Il Dott. Andrea Militello, esperto in Andrologia a Roma, ci aiuta a capire meglio

Quanto è diffusa la disfunzione erettile?

È una condizione più frequente di quanto si pensi, colpisce attualmente circa tre milioni e mezzo di italiani e si prospetta Uomo che fumache nei prossimi anni ne soffriranno nel mondo circa 325 milioni di uomini.

Da cosa può essere causata?

Alcune patologie possono creare problematiche a livello del sistema vascolare dei corpi cavernosi come ad esempio in primis l’ipertensione non trattata e il diabete, sicuramente i quadri di patologie endocrine in cui vi è un calo di testosterone o l’ipotiroidismo possono essere tra le malattie endocrine più frequenti nel determinare la disfunzione erettile, alcuni medicinali  tra  cui gastroprotettori e  betabloccanti, l’uso e l’abuso del fumo, i farmaci antidepressivi e chiaramente tutte le forme di natura psicogena che vedono la necessità di un sostegno da parte del sessuologo clinico.

Ci sono dei fattori di rischio?

Obesità, dieta ricca di grassi e cibi spazzatura, assenza di attività fisica e l’abuso del fumo sono i primi fattori predisponenti.

È possibile prevenirli?

Sicuramente migliorando lo stile di vita affidandosi agli specialisti della cura del nostro corpo e della nostra dieta.

È vero che il ciclismo causa disfunzione erettile?

Non facciamoci nemici gli sportivi! Il ciclismo però può determinare una eccessiva compressione sul perineo determinando patologie prostatiche e talvolta la sindrome del nervo pudendo che può secondariamente dare delle problematiche a livello sessuale.

Come influenza la vita del paziente?

È chiaro che la disfunzione erettile caso nell’uomo una perdita dell’autostima negativizzando l’immagine di sé. L’uomo affetto da disfunzione erettile, che non si affida all’andrologo e non affronta problema, rischia di isolarsi sempre più socialmente e sentimentalmente. Talvolta la disfunzione erettile può essere anche causa di difficoltà nel ricercare una gravidanza per vie naturali.

Come si cura la disfunzione erettile?

Una volta posta la diagnosi, la terapia solitamente è di tipo farmacologico, esistono numerosi farmaci che ormai conosciamo che spesso sono in grado di migliorare la risposta erettile e di conseguenza l’autostima ridando slancio ed entusiasmo nel rapporto di coppia.

 

In quali casi è indicata la chirurgica?

La chirurgia è indicata in tutte quelle forme che non rispondono alle terapie orali come anche le terapie iniettive o le terapie fisiche che oggigiorno si stanno proponendo, come ad esempio le onde d’urto a bassa intensità, i fattori di crescita, o addirittura l’uso delle cellule staminali. L’unica chirurgia oggigiorno accettata dalle linee guida è l’impianto della protesi peniena, attuabile con accesso mini invasivo e della durata di 15- 20 minuti di intervento.

Le onde d’urto sono veramente efficaci?

Le onde d’urto si sono dimostrate efficaci specialmente nel paziente vascolare, sono in grado di indurre il rilascio dei fattori di crescita e rendere nuovamente responsivo ai farmaci il paziente che non lo era più. Il loro beneficio svanisce nell’arco di circa due anni dopo trattamento. Per correttezza ribadiamo il concetto che l’onda d’urto non guarisce la disfunzione erettile ma rende il paziente può sensibile ai farmaci.

In cosa consiste il trattamento e che risultati offre?

Sono delle sedute di 15-20 minuti in cui onde d’urto a bassa intensità colpiscono le cellule dei corpi cavernosi le quali in difesa di tale insulto meccanico rilasciano fattori di crescita in grado di rimodulare il tessuto dei corpi cavernosi.

È adatto a tutti i pazienti o esistono controindicazioni?

Il paziente candidabile è il paziente con una disfunzione erettile di tipo vascolare che non risponde più ai farmaci. Chiaramente dobbiamo escludere il paziente con disfunzione erettile di natura ormonale o psicogena.

Dott. Andrea Militello
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