Dislessia: cos'è e come si diagnostica

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

 

La dislessia è un disturbo dell’apprendimento specifico della lettura e risulta indipendente da qualsiasi causa intellettuale, culturale o emozionale. L'esperto in Psichiatria ci spiega le caratteristiche di questo disturbo neurologico del quale, al giorno d'oggi, non si conosce la causa specifica

Il cervello è formato da due emisferi: quello destro e quello sinistro, entrambi interconnessi. L’emisfero sinistro si occupa dei processi del linguaggio e l’emisfero destro è specializzato nelle informazioni circa la vista e lo spazio. Per quanto riguarda la dislessia, si manifesta una disfunzione dell’emisfero sinistro che colpisce, in particolare, la dinamica dell’elaborazione delle informazioni. L’alterazione concreta e specifica, tuttavia, è ancora da individuare. Attualmente gli studi scientifici si concentrano sulla relazione esistente tra linguaggio parlato e scritto, cercando di focalizzarsi sul rapporto fonema-grafema e le difficoltà riscontrate da bambini e bambine, colpite da dislessia, nell’automatizzare il processo durante la lettura.

 

I segnali d’allerta della dislessia

I segnali d’allerta della dislessia possono essere significativi durante l’età pre-scolastica durante la quale si può osservare uno sviluppo lento del linguaggio parlato, una disnomia (difficoltà o incapacità nel richiamare alla memoria la parola corretta quando è necessaria), ritardo nel memorizzare i numeri, lettere o giorni della settimana, e difficoltà nell’acquisizione di una memoria delle forme geometriche. Nella fase in cui si apprendono la modalità di utilizzare alcuni semplici strumenti (all’incirca fino ai 6-7 anni), si parla di disturbo dislessico se si presentano problemi di lettura, soprattutto nella scomposizione delle parole in sillabe (o componendo parole partendo da sillabe) e si confondono, omettono o sostituiscono fonemi e grafemi corrispondenti. Inoltre, risultano abbastanza diffusi deficit dell’organizzazione percettiva, dell’orientamento spazio-visivo, dell’organizzazione temporale sequenziale, deficit di attenzione e della memoria immediata, così come disturbi nella coordinazione psicomotoria. Infine, si osserva un lento apprendimento della lettura con notevoli difficoltà nella comprensione di ciò che si legge.

 

Conseguenze psicologiche e trattamento della dislessia

Tutto ciò influisce inevitabilmente sull’autostima e può sfociare in una condotta problematica e in limitate capacità di relazione sociale. Per trattare la dislessia è necessaria una diagnosi precoce e un approccio terapeutico multidisciplinare, ovvero che coinvolga non solo i professionisti specializzati ma anche l’ambiente scolastico e familiare. 

 Redazione di Topdoctors

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Psichiatria


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