Disturbo evitante di personalità

Disturbo evitante di personalità: cause, sintomi e trattamento

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 07/08/2018
Editor: Top Doctors®

Il Disturbo evitante di personalità è una malattia che rende il soggetto insicuro ed incapace di relazionarsi. I nostri esperti in Psichiatria hanno studiato i principali sintomi al fine di trovare i migliori trattamenti da utilizzare

Secondo l’OMS e l’Associazione Psichiatrica Nordamericana, i pazienti affetti da disturbo evitante di personalità presentano 7 caratteristiche che riguardano il comportamento del soggetto:
1. Evita le attività che implicano un contatto interpersonale per paura del rifiuto in ogni sua forma.
2. Non crea legami profondi con la gente per lo stesso motivo.
3. Questa paura influisce sulle relazioni intime.
4. La possibilità del rifiuto sociale causa una frequente preoccupazione, nonostante il soggetto sia solito stare solo.
5. Se conosce nuove persone è solito sentirsi inferiore.
6. Percepisce se stesso come poco interessante ed incapace di relazionarsi con gli altri.
7. Oltre alle relazioni sociali, non si implica in nuove attività per paura di compromettersi.
In questo come negli altri disturbi della personalità, influiscono fattori biologici. Lo studio di questi fattori si trova ancora ad uno stadio iniziale, ma sembra che sia coinvolto il sistema noradrenergico.
D’altra parte, influiscono anche dei fattori psicosociali, tra cui si evidenziano le aspettative di svalutazione e/o il rifiuto durante l’infanzia e la forte paura dell’abbandono e della possibilità di separarsi dai genitori (anche solo per poco tempo, addirittura pochi minuti). È più comune tra gli immigrati che devono adattarsi ad una nuova cultura.
Il disturbo evitante di personalità si sviluppa nell’adolescenza e nella prima fase della giovinezza, cioè quando si forma il carattere. Nei casi in cui è presente una lesione cerebrale, consumo di sostanze tossiche, grave depressione continua o stress post-traumatico, la personalità iniziale può trasformarsi e far apparire questo disturbo in età più avanzata.

Trattamento del Disturbo evitante di personalità

Il trattamento consiste fondamentalmente in sedute di psicoterapia, che sia cognitiva comportamentale, interpersonale, psicodinamica (sulla base della psicoanalisi, ma con alcune differenze), psicodramma individuale, ecc.
Si deve iniziare in maniera individuale, ma è essenziale che il paziente si possa adattare a relazioni sociali, perciò è importante proseguire con una terapia di gruppo.
I farmaci vengono prescritti se si manifestano sintomi di ansia o depressione. Sono utili gli antidepressivi, gli ansiolitici e, se necessario, gli ipnotici. È importante chiarire che i farmaci non modificano il modo di essere del soggetto: questo obiettivo è esclusivo della psicoterapia.

Prognosi del Disturbo evitante di personalità

Essendo fondamentale il trattamento di psicoterapia, le ricerche per determinare la prognosi sono più difficili che in patologie in cui il farmaco è il cardine del trattamento. Per questo è rischioso fornire dati non certi, anche se comparando il disturbo evitante di personalità con disturbi della personalità più gravi (limite, paranoide ecc.), in questo caso la prognosi è migliore.

 

 Redazione di Topdoctors

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Psichiatria


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