Diverticolosi e diverticolite: come prevenirne le complicanze

Autore: Dott. Marco Scatizzi
Pubblicato: | Aggiornato: 07/11/2018
Editor: Jennifer Verta

La diverticolosi è una patologia che colpisce la parete del colon dove si formano piccole escrescenze e che se associata ad infiammazione diventa diverticolite, ben più acuta e grave. Il Dott. Marco Scatizzi, esperto in Chirurgia Generale a Firenze, ci parla dei trattamenti per queste malattie.

Che cos’è la diverticolosi?

La diverticolosi del colon, ovvero il grosso intestino, consiste nell’estroflessione della parete, che dovrebbe essere liscia, a formare delle piccole sacche esterne che sono i diverticoli. L’esempio più semplice per descriverli è la somiglianza con un guanto, se la mano è l’intestino, le dita del guanto sono i diverticoli. Questi si sviluppano per molte cause, anche alcune delle quali non conosciute, per esempio la predisposizione di tessuti deboli, la dieta moderna quasi senza scorie o la stitichezza. La presenza di diverticoli si chiama diverticolosi, e affligge quasi la metà della popolazione oltre i 65 anni di età.

Quali sono i sintomi della diverticolosi?

Spesso è asintomatica e viene scoperta per caso nel corso di un esame eseguito per cercare altro. La presenza dei diverticoli però, può trasformarsi in malattia diverticolare, cioè in una malattia che si manifesta con frequenti mal di pancia, alternanza di evacuazioni stitiche o diarroiche, intolleranza ad alcuni alimenti ed altro. La malattia diverticolare può essere curata con una corretta alimentazione ricca di fibre, escludendo cibi ricchi di spezie o particolarmente irritanti, con l’ausilio di farmaci antispastici e regolarizzatori della motilità intestinale. Questa è una malattia fastidiosa, ma non necessita un’operazione.

La diverticolite: quando si presenta l’infezione

Quando i diverticoli si infiammano e si presenta un’infezione allora si parla di diverticolite. Questa malattia, al contrario, è acuta e più grave, caratterizzata da forte mal di pancia, blocco dell’intestino e febbre. Generalmente si cura con antibiotici, antispastici e digiuno. Se questi sintomi non passano nel giro di un giorno o due, generalmente ci si deve recare all’ospedale dove si faranno alcuni accertamenti per capire la gravità della patologia.

Le possibili complicanze ed il loro trattamento

La diverticolite può anche complicarsi con una perforazione e la successiva comparsa di ascessi addominali o peritonite. In alcuni casi ancora si può presentare con un sanguinamento più o meno grave, o più raramente l’intestino, in seguito ad episodi successivi di diverticolite, può chiudersi e creare una occlusione intestinale. Tutte queste condizioni possono rendere necessario un intervento chirurgico urgente, o talvolta, per la risoluzione del quadro acuto un’operazione in elezione, ovvero quando la pancia è “tranquilla”. L’intervento urgente, che talvolta è irrinunciabile, viene eseguito con una deviazione dell’intestino in un sacchetto esterno in un alto numero di casi, dipendendo dalla gravità della peritonite e dalle condizioni del paziente.

Controlli frequenti ed intervento chirurgico precoce

Per questo motivo, se una persona ha avuto uno o più episodi di diverticolite, è bene rivolgersi al chirurgo per fare un bilancio della malattia ed eventualmente sottoporsi ad un intervento in buone condizioni, riducendo di 10 volte il rischio di dover subire la deviazione. L’intervento chirurgico si effettua solitamente per via laparoscopica. La degenza con i protocolli messi a punto negli ultimi 10 anni, sarà di qualche giorno e il dolore quasi assente.

Dott. Marco Scatizzi
Chirurgia generale

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