Elettrochemioterapia: consigli e controindicazioni

Autore: Prof. Nicola Mozzillo
Pubblicato: | Aggiornato: 02/11/2018
Editor: Giulia Boccoli

Quali patologie beneficiano maggiormente dell’impiego dell’ elettrochemioterapia? Quali vantaggi apporta? Risponde alle nostre domande il Prof. Nicola Mozzillo, esparto in Chirurgia Generale a Napoli.

Che cos’è l’elettrochemioterapia?

L’elettrochemioterapia è una tecnica d’ablazione utilizzata per la cura dei tumori che si basa sull’applicazione locale d’impulsi ad alto voltaggio con l’obiettivo di destabilizzare la membrana cellulare e aumentare l’assorbimento dei farmaci chemioterapici. Inoltre, l’elettrochemioterapia riduce il flusso sanguigno del tumore fino a interrompere localmente la vascolarizzazione, aumentando l’efficacia dei farmaci. L’utilizzo di questo trattamento e i risultati con esso ottenuti sono stati supportati da studi scientifici in cui la sua validità al pari di altri trattamenti quali radioterapia o ablazione laser.

Per quali patologie è indicata?

Nel trattamento dei tumori della pelle e le metastasi cutanee, l’elettrochemioterapia è indicata nei casi di:

  • Metastasi cutanee sintomatiche caratterizzate da sanguinamento e ulcere che provocano cattivo odore e dolore;
  • Avanzamento di metastasi cutanee con lo sviluppo dei sintomi sopradescritti;
  • Melanomi primari anche recidivi, che non hanno avuto miglioramenti con altre terapie o che tali terapie non fossero possibili;
  • Pazienti che si sottopongono a terapie sistemiche che non danno risposte soddisfacenti o che non hanno fatto arrestare le metastasi cutanee;
  • Pazienti che scelgono l’elettrochemioterapia spontaneamente dopo la spiegazione di tutte le terapie a cui si possono sottoporre.

Esistono controindicazioni?

Come ogni trattamento, esistono alcune controindicazioni che impediscono di sottoporsi all’elettrochemioterapia se:

  • Gravidanza o allattamento: pazienti in età fertile devono utilizzare le adeguate precauzioni;
  • Insufficienza renale;
  • Fibrosi polmonare;
  • Allergia o intolleranza ad alcuni farmaci

Risultati della terapia

La risposta al trattamento sembra essere legata alle dimensioni del tumore, al numero delle lesioni, al numero degli elettrodi applicati e a quello delle sedute, oltre all’assenza di metastasi viscerali, presenza di linfoedema e precedenti terapie radioterapiche. Nella maggior parte dei casi il dolore della fase successiva alla procedura può essere contrastato, tuttavia di solito è legato alla grandezza del tumore e a terapie precedenti.

L’elettrochemioterapia può essere ripetuta nel caso in cui la patologia progredisca o se il tumore non viene debellato ed è un’efficace metodo palliativo per le metastasi sanguinanti.

Prof. Nicola Mozzillo
Chirurgia generale

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