Emorroidi: arriva in Italia una nuova tecnica

Autore: Dott. Riccardo Annibali
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La nuova tecnica per il trattamento delle emorroidi consente una ripresa rapida e non lascia tracce di lesioni. Il Dott. Riccardo Annibali, esperto in Colonproctologia a Milano, spiega di cosa si tratta.

 

La nuova tecnica è quella perfezionata presso la prestigiosa Mayo Clinic di Rochester, negli Stati Uniti.

L'intervento può essere eseguito completamente in anestesia locale, con particolari accorgimenti che consentono di eliminare i fastidi causati dalle iniezioni e che prolungano l'effetto antidolorifico per alcune ore nel post-operatorio.

Al contrario di ciò che avviene con la tecnica tradizionale, non viene eseguita alcuna legatura interna dei gavoccioli, tra le maggiori cause di dolore. I gavoccioli emorroidari sono, invece, asportati completamente, in quanto la resezione viene eseguita all’interno del canale anale grazie all’utilizzo di particolari dilatatori.

Il numero di recidive emorroidarie è notevolmente ridotto rispetto a quello osservato dopo l’intervento tradizionale: meno dell’1% contro il 15-20%.

 

A fine intervento, le ferite vengono suturate con punti riassorbibili e guariscono nel giro di circa 10 giorni. Il paziente non viene dimesso, quindi, con dolorose e fastidiose lesioni aperte e non è necessario introdurre alcun tampone nel canale anale a intervento terminato.

La maggior parte dei pazienti riferisce di essere in grado di riprendere le normali attività lavorative già dopo una settimana.

Dott. Riccardo Annibali
Colonproctologia

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