Emorroidi: un problema fastidioso

Autore: Dott. Carmine Antropoli
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Chirurgia Generale a Napoli, il Dott. Carmine Antropoli, ci spiega come prevenire e curare le emorroidi

Che cosa sono le emorroidi?

Spesso con la parola emorroidi, comunemente, ci si riferisce, in modo erroneo, alla dilatazione patologica dei plessi emorroidari situati nel canale anale al di sopra della linea dentata che sono, appunto, detti emorroidi e che fisiologicamente derivano dalle arterie emorroidarie media e inferiore senza interposizione di cuscinetto capillare. È più corretto definire la dilatazione patologica di questi plessi come malattia emorroidaria.

Perché si manifestano?

La patogenesi è multifattoriale. Fattori predisponenti includono: ereditarietà, stazione eretta prolungata (la forza di gravità rallenta il drenaggio nei plessi venosi privi di valvole), ipertensione portale, stipsi e gravidanza. L’ostacolato deflusso venoso legato a queste condizioni predisponenti provoca un rigonfiamento e una degenerazione nelle strutture fibrose di sostegno. Si distinguono in interne ed esterne. La malattia emorroidaria riguarda le emorroidi interne e si classifica in 4 gradi:

  • fianchi di donnaI grado: congestione visibile esclusivamente all’esame proctoscopico senza prolasso;
  • II grado: prolasso con la defecazione e riduzione spontanea;
  • III grado: prolasso attraverso il canale anale durante la defecazione senza riduzione spontanea ma riducibili manualmente;
  • IV grado: prolasso di III grado non riducibile nemmeno con manovra manuale soggetto a infiammazione cronica e indurimento del derma anale.

Quando la congestione emorroidaria è localizzata al plesso emorroidario inferiore al di sotto della linea dentata nelle vicinanze della rima anale si parla di emorroidi esterne.

È possibile prevenire le emorroidi?

La prevenzione è molto importante ed è legata a norme dietetiche e abitudini di vita corrette che siano improntate all’eliminazione o alla riduzione di cibi speziati, bevande alcoliche, habitus tabagico e all’aumento nel regime dietetico di fibre che facilitino il transito intestinale e riducano lo sforzo evacuativo. Inoltre, è importante evitare la sedentarietà con promozione di vita attiva anche durante tutta la fase della gravidanza dove vi è un aumentato rischio di sviluppo.

Come curare le emorroidi?

Molto importante è l’igiene locale. Nei primi stadi la terapia è medica topica con l’utilizzo di pomate o supposte a base di anestetici locali, steroidi e composizioni in crema di anestetici locali e calcio-antagonisti.

Anche la terapia sclerosante può essere utile negli stadi I e II. Stadi più avanzati necessitano un approccio chirurgico volto alla legatura dei gavoccioli emorroidari congesti e loro asportazione. Altre metodiche di ablazione sfruttano strumenti a ultrasuoni o radiofrequenza per l’asportazione chirurgica. Le tecniche chirurgiche più note solo la Milligan-Morgan, la Fergousson e la più recente THD (dearterializzazione emorroidaria transanale).

Dott. Carmine Antropoli
Chirurgia generale

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