Endometriosi: una patologia delicata ancora poco riconosciuta

Autore: Prof.ssa Gaia de Campora
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

Si tratta di una malattia complessa che spesso viene sottovalutata o non diagnosticata, ma che può creare grande disagio sotto diversi aspetti alle donne che ne soffrono. Affrontiamo il lato psicologico dell’endometriosi con la Prof.ssa Gaia de Campora, esperta in Psicologa e consulente per la famiglia a Torino

Che cos’è l’endometriosi?

L’endometriosi è una patologia per certi versi misteriosa. Le cause alla sua origine non sono state ancora individuate con chiarezza, così come la sua insorgenza ed evoluzione che si presentano in modo eterogeneo da donna a donna. Anche il percorso di cura non è uguale per tutte, si cerca di costruire e seguire protocolli in grado di curare in modo il più possibile personalizzato la donna, in funzione delle caratteristiche con cui la malattia si presenta.

Un problema non solo fisico, ma anche psicologico

L’endometriosi è una malattia che provoca un dolore intenso, cronico, ma spesso invisibile dall’esterno e che, anche per questa ragione, colpisce non solo il fisico, ma anche lo stato di salute psicologica della donna, spingendola inevitabilmente a misurarsi con sfide e difficoltà che appartengono a diverse aree della sua vita.

Una malattia i cui effetti vengono sottovalutati

La difficoltà nel vedere che il proprio dolore possa essere riconosciuto, piuttosto che sminuito come fosse la donna a non essere in grado di tollerarlo, è una delle ragioni che conduce al ritardo diagnostico o in veri e propri errori diagnostici, dove il sintomo viene etichettato in modo generalista come dato da stress o ansia ma che invece, più spesso, insorgono come conseguenza.

Per questo affidarsi a centri o medici specializzati è fondamentale, consente di effettuare esami adeguati ed eventualmente intraprendere un percorso di trattamento coerente.

La malattia però non rappresenta solo una condizione difficile, per molte donne diventa anche l’opportunità di conoscere o riscoprire la propria forza, di ristabilire priorità significative nella propria vita. Certo è spesso un percorso faticoso, ma può anche rappresentare un momento di significativa crescita personale.

I consigli dell’esperto

Quella con l’endometriosi è una storia di convivenza che riguarda una lunga e significativa fase del ciclo di vita di queste donne, è fondamentale quindi avere a mente che prendersi cura di sé è una scelta che la donna fa a partire dalla qualità della propria vita di tutti i giorni, aldilà dei percorsi di carattere medico.

È importante quindi tenere a mente alcuni aspetti significativi:

  • In primo luogo, è importante prestare attenzione a ciò che il nostro corpo ci comunica. Questa malattia insegna che spesso quello che si percepisce come “anomalo” o “eccessivo” si rivela effettivamente esserlo, facciamo quindi tesoro di questa esperienza e mettiamola a nostro servizio ogni qualvolta ci sembra che qualcosa di diverso stia accadendo al nostro corpo.
  • Una volta compreso che i nostri disturbi potrebbero essere riconducibili all’endometriosi, diamo un’occhiata sul territorio per scoprire quali centri specializzati ci sono intorno a noi o contattiamo le associazioni di pazienti che se ne occupano e che possono fornirci dei riferimenti.
  • Cerchiamo un sostegno o nelle persone intorno a noi, in altre donne con esperienze simili, o in un professionista in grado di sostenerci in questa fase. L’endometriosi può far sentire diverse, poco capite o isolate nella propria condizione, confrontarsi con un punto di vista diverso dal proprio potrà offrire in alcuni momenti una riflessione e un supporto fondamentale.
  • Infine, è essenziale scindere la patologia dalla persona. Le donne che ricevono questa diagnosi, spesso attraversano un momento in cui inevitabilmente tutto ruota intorno all’endometriosi, come se si fosse entrate dentro una spirale che priva della propria identità. È bene ricordarsi che si può soffrire di e per questa malattia, ma che la malattia non è ciò che siamo, la propria identità non si esaurisce dentro a questa diagnosi.

Se soffri di endometriosi quindi non avere paura di rivolgerti ad un esperto, può fare la differenza.

Prof.ssa Gaia de Campora
Psicologia

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