I difetti estetici delle orecchie corretti con l'otoplastica

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

 

I difetti estetici delle orecchie dei bambini sono spesso causa di sberleffi e prese in giro da parte degli altri bambini, ed è facile trovare adulti con orecchie a sventola che continuano a nasconderle e a vergognarsene. Oggi è possibile risolvere questo problema attraverso una semplice operazione di chirurgia estetica.

 

 


Cosa sono le orecchie a sventola e quando è il momento indicato per operarle?


Questi tipi di deformazioni estetiche non sono altro che un’alterazione o delle proporzione anatomiche delle orecchie, o dello sviluppo armonico delle curve che modellano il padiglione auricolare. Hanno una componente genetica, c’è quindi la possibilità che questa caratteristica venga passata di generazione in generazione. La diagnosi viene effettuata rapidamente o dal pediatra o dagli stessi genitori, che possono notare una proiezione esagerata delle orecchie del bambino verso l’esterno. Tuttavia questa iniziale diagnosi è temporale: è possibile infatti che il problema si risolvi da solo durante i primi anni di vita.


Spesso e volentieri si sente parlare di metodi casalinghi per arginare o nascondere il difetto: cerotti che mantengono l’orecchia incollata alla testa o capelli lunghi per coprire le orecchie sono solo alcuni esempi. C’è però anche una soluzione chirurgica da prendere in considerazione. La correzione dei difetti estetici delle orecchie è semplice e consiste nell’ottenere una normale curvatura del padiglione auricolare attraverso un’incisione nella parte posteriore dell’orecchio. Di solito questa operazione non si effettua prima degli 8-9 anni, ossia non prima che le orecchie abbiano completato il loro processo di sviluppo.


Breve storia dello sviluppo delle tecniche otoplastiche


Sono molteplici le deformazioni che possono presentare le orecchie e ognuna ha dato origine a diverse tecniche per correggerle. Dieffenbach (1845) realizzava il prelievo di un’ellissi di pelle retroauricolare, col fine di spostare verso la testa tutto l’orecchio. Luckett (1910) operava la cartilagine e la pelle. Una delle tecniche più ingegnose è stata pensata da Pitanguy (1962), il quale attraverso l’incisione della cartilagine ne rompe la rigidezza e permette all’orecchio di restare unito anteriormente alla pelle.


La chirurgia estetica otoplastica


Questo tipo di intervento permette di modellare la forma delle orecchie, di correggerne l’eccessiva grandezza o di risolvere l’assenza parziale o totale del padiglione auricolare.
È consigliabile effettuare l’operazione una volta completato lo sviluppo dell’orecchio, cioè tra gli 8 e i 9 anni. Tuttavia in alcuni casi non è conveniente aspettare tanto tempo, considerando che entro i primi tre anni di vita lo sviluppo dell’orecchio ha raggiunto circa l’85%. Sta al chirurgo e ai genitori valutare se operare prima di aver raggiunto lo sviluppo completo.


L’operazione otoplastica dura circa un’ora. È molto semplice ma anche delicata. Normalmente, sempre se le caratteristiche del paziente lo permettono, si effettua un’anestesia locale, più raramente invece è necessaria un’anestesia totale. È consigliabile comunque dare ai bambini una medicina preanestetica, per evitare la paura e l’ansia al momento dell’operazione. Il paziente, dopo aver completato il trattamento, resta solitamente in osservazione qualche ora prima di essere mandato a casa. 

 

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia plastica e estetica


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