I problemi motori dei pazienti affetti da Parkinson

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

 

Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce soprattutto le persone più anziane. I nostri esperti in fisioterapia ci spiegano quali sono i principali disturbi del movimento che soffrono le persone affette da questa malattia.

 

 

Il Parkinson è una malattia cronica (cioè duratura) e progressiva (che si aggrava col passare del tempo). La fisioterapia in questi casi può aiutare a rallentare il peggioramento dei sintomi, mantenendo attivi i pazienti.

 

Quali sono i principali problemi motori che soffrono i soggetti affetti dal morbo di Parkinson?

 

1)    La bradicinesia: la lentezza nel cominciare e portare a termine un movimento

2)    L’ipocinesia: la scarsità di movimento

3)    Disturbi della postura: la postura si caratterizza da una posizione leggermente flessa di anche e ginocchia e da un’inclinazione delle spalle e della testa in avanti, che sposta il centro di gravità

4)    I disturbi della camminata: si nota la perdita di movimento delle braccia nel camminare, la diminuzione della lunghezza del passo e lo strascichio dei piedi. Inoltre si perde progressivamente la forma corretta di calpestare il suolo (tallone-piede). Interviene il fenomeno della “festinazione”, ossia l’incremento progressivo della velocità e la diminuzione della longitudine del passo, che comporta problemi nel momento di rallentare, e si hanno casi di “freezing”, cioè un congelamento durante la marcia

5)    Tremori a riposo (da 4 a 6 Hz): è definito così qualsiasi movimento involontario ritmico di una parte del corpo

6)    Rigidezza: l’aumento costante della resistenza ai movimenti passivi e relativamente lenti

7)    Perdita di riflessi posturali

8)    Instabilità posturale

9)    Micrografia: la tendenza a scrivere con una grafia piccola

10)    Alterazione dei piccoli movimenti

Tutti questi problemi motori causati dal morbo di Parkinson peggiorano progressivamente con l’avanzare della malattia. Arrestare il processo non è possibile, ma è possibile rallentarlo effettuando dei trattamenti di fisioterapia che hanno l’obiettivo di mantenere attivi i pazienti e i loro muscoli.

 

Con la collaborazione della Dottoressa Sheila Alcaine García

 Redazione di Topdoctors

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