I progressi nella cura e nella diagnosi delle patologie digestive

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2017
Editor: Top Doctors®

I disturbi dell'apparato digerente sono di solito di lieve entità e sono facilemente risolvibili. Ci sono però anche altre patologie più complesse che devono essere riconosciute e curate. Ce ne parla il nostro esperto in gastroenterologia

Come riconoscere i disturbi dell'apparato digerente?

Le malattie dell'apparato digerente sono dei disturbi che si verficano nel tubo digestivo. Il gastroenterologo può ricorrere a una serie di esami che permetteranno di diagnosticare e curare questi problemi di salute. Le malattie dell’apparato digerente più comuni nella pratica clinica digestiva sono la malattia da reflusso gastroesofageo (di solito causata da ernia iatale), dispepsia e altre malattie che hanno a che fare con l'helicobacter pylori, la celiachia, la sindrome del colon irritabile o IBS (IBS), le infiammazioni intestinali (IBD: colite ulcerosa e morbo di Crohn), il sanguinamento del tratto gastrointestinale, l’hypertransaminemia (HC), la colelitiasi, e pancreatite acuta e cronica.

Tra questi ultimi citati, la dispepsia e IBS sono molto diffusi e rappresentano circa il 3% di tutti i pazienti nella prima visita e il 25% dei pazienti in cure specializzate. Il sintomo principale è un dolore addominale e dei problemi di defecazione (stipsi e diarrea).

Progressi nei metodi di trattamento

I principali metodi di rilevamento che usa un gastroenterologo sono tramite ecografia ed endoscopia. I medici dispongono anche di una serie di test funzionali quali il test del respiro H2 (ad esempio per diagnosticare l'intolleranza al lattosio o al fruttosio), il TAUC13 per diagnosticare l'Helicobacter Pylori, la misura del pH  e la manometria esofagica e anorettale.

Quali sono i progressi più importanti fatti in questo campo?

I progressi più importanti nella diagnosi delle patologie digestive sono state fatte grazie all’ecografia e all’endoscopia . Rappresentano un'innovazione anche le tecniche endoscopiche interventiste come ad esempio la ERCP.

Stanno emergendo nuovi metodi anche per quanto riguarda le intolleranze alimentari, come il Lactest per l’intolleranza al lattosio, il Simtomax per la celiachia, e il Sehcat per il malassorbimento biliare.

L'importanza della diagnosi precoce

Per quanto riguarda il cancro colorettale e il carcinoma epatocellulare, una diagnosi precoce è molto importante. Nel caso della celiachia sono essenziali la serologia, il simtomax, l’endoscopia e la colonscopia e ileoscopia per aver una corretta biopsia.

Nel caso di epatite virale, anche qui una biopsia efficace e veloce è essenziale per riuscire a combattere in tempo il virus.

 Redazione di Topdoctors

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Gastroenterologia


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