I trattamenti chirurgici per l'obesità

Autore: Prof. Francesco Domenico Capizzi
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Editor: Top Doctors®

I casi di obesità in Italia sono in aumento e circa una persona su 2 è sovrappeso. Al Sud si riscontrano i casi più problematici di obesità (Molise, Abruzzo, Puglia). Ma quando si deve parlare di obesità? E in che modo si operano i casi più importanti? Ne abbiamo parlato con il Prof. Francesco Domenico Capizzi, esperto in Chirurgia Bariatrica Laparoscopica a Bologna con un attivo di circa 3000 interventi bariatrici

Quando si parla di obesità?

L’obesità può essere misurata prendendo in considerazione alcuni parametri oggettivi, come il cosiddetto BMI, Body Mass Index, ovvero l’Indice di Massa Corporea, ottenuto mediante il rapporto tra peso e altezza al quadrato. Fino ad un valore di 25 non vi è alcun segnale di allarme, tra 26 e 29 si parla di sovrappeso, da 30 a 39 obesità, mentre oltre 39 si parla di obesità patogena (quest’ultima è in costante ascesa in Europa ed è associata a patologie quali il diabete, l’ipertensione, l’artrosi, la steatosi epatica, le apnee notturne, ecc).

 

Quali sono i fattori che provocano l’obesità?

Nel caso dell’obesità è errato fare riferimento ad un unico fattore scatenante. Le donne rimangono le maggiori ‘vittime’ di questa epidemia. Sin dall’infanzia o dall’adolescenza si può manifestare la patologia, a causa di una predisposizione famigliare (anche se non incide in maniera significativa) o a partire da cause e contesti, come una delusione, l’ansia o l’incertezza per il domani, che spingono il soggetto a instaurare un rapporto poco equilibrato con il cibo. Anche il metabolismo, contrariamente a quanto si possa pensare, non rappresenta di solito un fattore strettamente legato all’obesità. 

 

Come viene trattata l’obesità?

Le tipologie di chirurgia bariatrica sono varie, alcune di queste sono il Bendaggio Gastrico laparoscopico, la Sleeve Gastrectomy, la Plicatura Gastrica ed il By-pass gastrico laparoscopici. Il primo procedimento, uno dei più diffusi a livello europeo e mondiale, consiste nel circondare la parte alta dello stomaco con un anello (Lap Band) in modo da regolare il volume di una parte dello stomaco e, quindi, il senso di sazietà. Contemporaneamente tale anello può essere regolato attraverso un serbatoio posto nel grasso sottocutaneo, all’interno del quale viene insufflata o desufflata la soluzione fisiologica. Con il metodo da me adottato bastano un paio di regolazioni in tutto. A differenza degli altri interventi, questo è completamente reversibile e non lascia alcuna traccia se asportato. In realtà si asporta soltanto in casi eccezionali, la sua azione dura tutta la vita. La Sleeve Gastrectomy, invece, prevede l’asportazione diretta di una parte dello stomaco, mentre la Plicatura Gastrica non è altro che una versione meno invasiva della tecnica precedente poiché la restrizione gastrica avviene mediante il ripiegamento di una parte dello stomaco, diminuendone di fatto il volume e riducendo a zero le complicanze tipiche di sleeve e by-pass.

 

Quali sono gli accorgimenti e le regole per chi si sottopone a intervento chirurgico?

Per coloro che si sottopongono ad un intervento bariatrico le regole sono poche ma importanti: mangiare cibi solidi, masticare lentamente e fare dei bocconi di piccole dimensioni, bere poco durante i pasti e molto durante il giorno. Vale comunque la regola generale del ridurre l’assunzione di cibi ricchi di grassi, sale e zuccheri. È chiaro che l’intervento bariatrico agevola a modificare le proprie abitudini alimentari, ma la perdita di peso che si osserva fin dalle prime settimane aumenta l’autostima e ripaga gli sforzi. Gli effetti dal punto di vista della vita di relazione sono variabili: molte coppie hanno cementato i rapporti, poche sono entrate in crisi dopo che uno dei partner ha cambiato il suo aspetto fisico, in altre sono aumentate le probabilità di procreazione (alcune coppie prima dell’intervento bariatrico avevano inoltrato domanda di adozione). I risultati: primo mese in media 10 kg in meno, dal secondo mese la perdita di peso varia da 3 a 4 kg al mese.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Francesco Domenico Capizzi
Chirurgia generale

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