I tumori di origine sconosciuta: come si curano?

Autore: Prof. Sergio Sandrucci
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

Come si cura un tumore di cui non si conosce l’origine? Il Prof. Sergio Sandrucci, esperto di Oncologia, ci spiega come fare se si scopre di essere affetti da un tumore di cui non si sa l’origine

 

 

Come si agisce in caso di tumore di origine sconosciuta?

Di fronte alla sospetta diagnosi di un tumore di origine sconosciuta è fondamentale confermare che le lesioni riscontrate siano effettivamente classificabili come metastasi. È inoltre estremamente importante eseguire un’accuratissima visita medica che comprenda anche l'esplorazione rettale e pelvica, nonché gli esami strumentali e di sangue (esami ematochimici di routine, esame delle urine, ricerca di sangue occulto delle feci, RX torace, TAC del torace, dell'addome e della pelvi).

Per confermare la diagnosi, la prima cosa da fare è una biopsia delle lesioni visibili: il materiale ottenuto sarà sottoposto sia ad accurata analisi delle caratteristiche del tessuto prelevato, sia ad approfondimenti con metodiche immunoistochimiche e molecolari. Queste metodologie permettono di stabilire con ragionevole probabilità il tipo di tumore che si sta esaminando (ovvero un carcinoma, un melanoma, un linfoma o un sarcoma), il sottotipo (adenocarcinoma, tumore cellule squamose, neuroendocrino, germinale) e l'origine anatomica del tumore stesso (prostata, polmone, mammella, apparato digerente, apparato genitale). Non sempre, però, si riescono ad ottenere risultati completi, ma solo dati parzialmente utili ad impostare un corretto trattamento terapeutico.

In casi selezionati, sul giudizio del medico in base ai dati raccolti con gli esami eseguiti in precedenza, la diagnostica potrà essere completata con accertamenti più approfonditi mirati alla ricerca del tumore primitivo a livello dei singoli organi, potenzialmente sede del tumore primitivo (mammella, polmone, apparato genitale). Il dosaggio dei cosiddetti marker tumorali (CEA, Ca-125 e molti altri) deve essere impiegato solo quando esiste già un sospetto di origine delle metastasi: la stessa cosa va fatta per l'esecuzione della cosiddetta tomografia ad emissioni di positroni (PET).

 

Come si cura un tumore se non ne si conosce l’origine?

In base ai risultati delle indagini eseguite si può impostare una cura mirata al trattamento delle lesioni che vediamo, ovverossia delle metastasi. Tuttavia, non conoscendo l'origine del tumore non si ha la certezza che queste terapie portino alla guarigione. È invece verosimile che il tumore possa dare in tempi successivi alla prima cura recidive, ovvero nuove metastasi.

 

In cosa consiste il trattamento?

Per un migliore approccio terapeutico dei pazienti con tumore di origine sconosciuta, è importante identificare:

  • Quelli a decorso più favorevole, cui sarà offerto un trattamento specifico;
  • Quelli a decorso più sfavorevole, che devono invece essere indirizzati a trattamenti generici ad intento palliativo o, quando possibile, sottoposti al tentativo di una terapia mirata (quando sia ragionevole il sospetto dell'origine delle metastasi stesse).

Le sopravvivenze migliori sono state osservate nei pazienti con tumore di origine sconosciuta localizzati nella pelvi, nel peritoneo e nel sistema nervoso centrale, qualora si siano potuti integrare un trattamento chirurgico ed un trattamento chemioterapico.

In particolare, il primo approccio nei tumori origine sconosciuta è solitamente chemioterapico.

La chirurgia riveste tuttavia un ruolo importante, soprattutto nel trattamento delle metastasi linfonodali, specie se localizzate a livello inguinale od ascellare. Appare anche utile la chirurgia delle metastasi (uniche o multiple, ma completamente resecabili) a livello del fegato e del polmone. Sono Infine passibili di trattamento chirurgico anche le metastasi cerebrali o le lesioni ossee.

In assenza di una specifica indicazione che possa prevedere l'efficacia del trattamento (indicazione che può arrivare dagli esiti della biopsia), la radioterapia non è solitamente utile o consigliata.

In ogni caso, di fronte al sospetto di un tumore di origine sconosciuta, la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un centro di riferimento oncologico che abbia sia esperienza per questo tipo di situazione clinica che i mezzi per ottenere la diagnosi e proporre la cura corretta.

Prof. Sergio Sandrucci
Oncologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies