Il cancro del colon: come si presentano i sintomi

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Un medico specializzato in Chirurgia generale ci spiega cos’è il cancro colorettale, quali sono i rischi di contrarre questa malattia e come è possibile prevenirla

 

 

Cos’è il cancro del colon?

Il cancro del colon è una malattia maligna che riguarda l’intestino crasso, che può essere di vari tipi a seconda del luogo in cui è localizzato. Il cancro del colon-retto (o colorettale) è la seconda neoplasia più frequente in ambo i sessi (dopo quella dei polmoni negli uomini e quella del seno nelle donne). Ogni anno vengono diagnosticati 18000 nuovi casi di tumore, la sua incidenza è di 31 casi ogni centomila abitanti, con un tasso di mortalità del 18,5% ogni centomila persone. 

 

Rischi di contrarre la malattia

Il rischio di contrarre il cancro al colon, aumenta con l’età, infatti il 90% dei pazienti affetti da questa malattia, ha più di 50 anni, con una media intorno ai 70 anni. Inoltre, questo rischio aumenta nel caso in cui il paziente abbia familiari che hanno già sofferto di cancro colorettale. 
Pertanto, i pazienti con familiarità a questo tipo di cancro, è bene che si sottopongano a controlli medici costanti, affinché, nel caso in cui si presentasse, possa essere curato in tempo. 

 

Sintomi del cancro del colon-retto

Il cancro del colon-retto può manifestarmi in vari modi: dalla fuoriuscita di sangue dall’ano alla frequente comparsa di episodi di diarrea o stitichezza. Già il sopracitato sintomo della fuoriuscita di sangue, può essere utile a diagnosticare precocemente il cancro colorettale. 

 

Prevenzione del cancro del colon-retto

Dal momento in cui le prime cellule anomale cominciano a crescere per divenire polipi e successivamente trasformarsi in cancro colorettale, passano diversi anni. Se si effettua una colonscopia e si estirpano i polipi che si sono formati, diminuirà la possibilità di soffrire di questa grave patologia. 

 

Quando sottoporsi ai controlli preventivi 

Le persone che non hanno fattori di rischio, devono cominciare a sottoporsi a esami diagnostici periodici a partire dai 50 anni. Ovviamente, le persone che invece hanno familiarità con questa malattia, devono sottoporsi a questo tipo di controlli molto prima dei 50 anni, per valutare l'eventualità di sottoporsi a intervento chirurgico.
  

 

Articolo redatto con la collaborazione del Dott. Jesús Bollo Rodríguez, specialista in Chirurgia generale.

 Redazione di Topdoctors

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