Il complesso Pianeta Donna

Autore: Dott. Francesco Vitale
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Editor: Top Doctors®

Prevenzione, diagnosi e terapie ginecologiche potrebbero migliorare molto se ci si rivolgesse ad un ginecologo specializzato anche in Endocrinologia e Oncologia: grazie a questa conoscenza plurispecialistica, infatti, molte patologie potrebbero essere prevenute, diagnosticate correttamente e precocemente. Ne parla nel dettaglio il Dott. Francesco Vitale, esperto in  Endocrinologia, Ginecologia, e Oncologia a Bari

Cosa intende per “Pianeta Donna”?

È di certo un concetto filosofico applicato alla medicina e, in dettaglio, dal punto di vista dell’Endocrinologia, in cui il complesso “Pianeta Donna” risulta essere, a mio parere, l’emblema delle strette interrelazioni tra metabolismo e ormoni, tra le ghiandole endocrine e gli organi bersaglio degli ormoni (come mammella e utero). L’equilibro ormonale viaggia su un sottile ‘filo rosso’ che scientificamente si chiama asse ipotalamo-ipofisi-tiroide-ovaie, un complicatissimo asse che sovrintende un delicato meccanismo di auto-regolazione responsabile dell’armoniosa espressività femminile, emblema dell’affascinante macchina che è il corpo umano.

Come Endocrinologia e Oncologia possono aiutare la Ginecologia

Nella mia esperienza, ritengo sia imprescindibile considerare che le conoscenze acquisite con le specializzazioni in Endocrinologia e Oncologia aiutino concretamente a facilitare l’iter diagnostico e terapeutico in ambito Ginecologico, dedicando maggiore attenzione alla salute femminile. Soprattutto per quanto riguarda la prevenzione oncologica e la maggior parte delle disfunzioni ginecologiche ambulatoriali (come ad esempio sterilità, disturbi mestruali, contraccezione, acne, menopausa, diabete, osteoporosi e alterazioni funzionali ovariche …) necessitano, integrandole, delle conoscenze in ambito oncologico-ginecologico e di quello endocrinologico-ginecologico. 

L’esempio della ghiandola mammaria e dell’utero

Le intuitive azioni degli ormoni femminili (estrogeni e progesterone) sulla ghiandola mammaria in condizioni fisiologiche, rilevano un’altrettanta complessa azione degli stessi ormoni in alcune condizioni patologiche. Esempi classici di quanto la mammella subisca fisiologiche modificazioni cicliche e/o farmacologiche sono:

  • Le controverse e non ancora chiarite azioni dei contraccettivi estro-progestinici sulla possibile insorgenza del cancro della mammella;
  • La Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) in climaterio e menopausa;
  • L’azione continua e altalenante degli stessi ormoni prodotti dall’ovaio durante le fasi del ciclo mestruale;
  • L’incremento degli ormoni androgeni in corso di iper-insulinismo associati ad un incremento della PRL, ormone adiuvante la lattazione, ma che lontano da una gravidanza determina galattorrea ed inibizione dell’ovulazione con conseguente sterilità.

Sia in ambito di prevenzione oncologica precoce, sia per la migliore comprensione delle alterazioni funzionali endocrine, una formazione specifica ed una consapevolezza cognitiva delle conoscenze specialistiche endocrinologiche ed oncologiche in ginecologia è molto importante in numerosissimi casi come ad esempio l’aumento della prolattina (ormone inibitore dell’ovulazione) secondaria ad un ipotiroidismo spesso misconosciuto.
Lo stesso si può dire, intuitivamente, della formazione specialistica in Oncologia applicata alla Ginecologia per il riconoscimento diagnostico e valutativo di lesioni pre-cancerose del collo dell’utero attraverso l’ausilio della colposcopia e con lo screening dei precursori del cancro della cervice uterina e dell’HPV (Papilloma Virus) attraverso l’uso della citologia in fase liquida (Thin-Prep).

Quali sono i vantaggi dell’approccio multidisciplinare?

L’associazione delle specializzazioni in Endocrinologia, Oncologia e Ginecologia ha come strumento operativo “la conoscenza”, il formidabile dispositivo operativo che offre il vantaggio di una consulenza specialistica completa ed efficace verso la donna, a 360 gradi dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Ciò eviterebbe alla donna di consultare più specialisti con visione parcellizzata, talvolta in dissonanza tra loro per le diverse impostazioni culturali cui bisogna comunque integrare la visione globale ed univoca delle alterazioni riscontrate di una patologia plurifunzionale degli organi, senza equivoco o travisamento diagnostico.
Di seguito, a titolo esplicativo, sono enunciate alcune delle più frequenti e comuni evidenze di patologie organiche e/o funzionali che fondano il loro manifestarsi nel disequilibrio dell’omeostasi ormonale, che condiziona nella sostanza il delicato ed armonioso equilibrio femminile: 

  1. Nel rilievo del legame tra la sindrome dell’ovaio micropolicistico e/o multi-follicolare e la resistenza all’insulina, condizione che precede la diagnosi di diabete, corresponsabile dell’aumento dei livelli di ormoni androgeni nel sangue di una donna e causa di sterilità.
  2. Quando si parla di acne, accentuazione della peluria, seborrea, caduta dei capelli, irregolarità mestruali ed incremento di peso, la sintomatologia induce frequentemente l’indirizzo del paziente verso il dermatologo, il ginecologo e forse, solo infine, l’endocrinologo. Invece, l’approccio diagnostico e terapeutico, in tal caso, può e deve essere meglio inquadrato da un endocrinologo-ginecologo per la necessaria sintesi diagnostica e terapeutica che coinvolge l’alterazione dell’equilibrio ormonale degli steroidi sessuali e la modificazione del quadro metabolico ad esso strettamente correlato. 
  3. Quando la presenza di acne, peluria accentuata e/o caduta dei capelli, è collegata a irregolarità mestruali e/o mestruazioni dolorose spesso sono associati problemi funzionali della tiroide. Le alterazioni della funzione tiroidea (quali ipotiroidismo e tiroiditi autoimmuni) possono aggravare gli ulteriori aspetti della multiforme associazione di sintomi (sindrome). È di tutta evidenza che dinanzi ad un disturbo del ciclo mestruale bisogna sempre rivolgersi ad un endocrinologo-ginecologo che ne interpreta, in modo univoco ed efficace, la complessa alterazione dell’equilibrio mantenuto dall’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide-ovaio, in quanto sono proprio le ghiandole a secrezione interna ad essere coinvolte nella ciclicità mestruale, ovulatoria (fertilità) e nelle più superficiali ed evidenti alterazioni dermatologiche (acne e peluria accentuata). 

Quanto cambierebbe il mondo della Ginecologia se abbinata a Endocrinologia e Oncologia?

La prevenzione, diagnosi, terapia e follow-up ginecologico potrebbero migliorare molto se la specializzazione in Ginecologia fosse sempre abbinata a quella in Endocrinologia e Oncologia.   L’impostazione prettamente chirurgica esclusiva della Ginecologia spesso minaccia l’imprescindibilità di una più adeguata prevenzione, una migliore accuratezza delle diagnosi e l’indirizzo verso terapie più appropriate o innovative, già patrimonio della conoscenza e formazione internistica. Senza fraintendimento, equivoco, incomprensione o travisamento ritengo la formazione endocrinologica e oncologica associata alla Ginecologia, un tassello importante nella più adeguata crescita professionale rivolta alla realizzazione di un “Progetto Donna” dedicato alla peculiare cura ed attenzione della salute femminile.

 

Dott. Francesco Vitale
Ginecologia e Ostetricia

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