Il diabete e le sue forme

Autore: Prof. Marco Comaschi
Pubblicato: | Aggiornato: 16/11/2018
Editor: Top Doctors®

Troppo spesso sentiamo parlare amici e familiari di diabete, ognuno con una sua opinione a riguardo. Cos’è quindi realmente il diabete? Risponde il Prof. Marco Comaschi, esperto in Endocrinologia a Genova

Che cos’è il diabete?

Per capire che cos’è il diabete pensiamo al nostro corpo come se fosse una macchina che ha bisogno di benzina per poter funzionare, muoversi e vivere: la nostra benzina è il cibo, mentre il motore che la consuma sono le cellule dell’intero organismo. Il cibo contiene infatti diversi elementi, quali le proteine, i grassi e gli zuccheri, che permettono di produrre energia. In particolare, gli zuccheri sono considerati una fonte di energia “super”, soprattutto il glucosio, uno zucchero molto semplice che viene assorbito dall’intestino, sciolto nel sangue e assorbito da ogni cellula per poter produrre energia. Questo meccanismo di assorbimento inizia con il passaggio del glucosio attraverso una “porta” chiamata Glut4 che può essere aperta solo in presenza di un ormone, l’insulina. Questa viene prodotta da una ghiandola presente nel pancreas solamente quando le quantità di glucosio sono elevate, ad esempio dopo un pasto. Quando questo meccanismo non funziona, si sviluppa il diabete. È possibile dividere il diabete in tre forme:

Diabete di tipo 1

Rappresenta circa il 10% di tutti i casi di diabete e si verifica quando le cellule del pancreas che producono l’insulina, a causa di un’infiammazione, muoiono e non sono più capaci di produrla. La famosa “porta” Glut4 non viene quindi aperta e tutto il glucosio che dovrebbe essere bruciato, rimane in quantità elevate nel sangue. La soluzione consiste nel sostituire dall’esterno questo ormone, con delle iniezioni di insulina che mantengono così la funzione delle cellule dell’organismo. Questa forma di diabete viene chiamata o “diabete giovanile” poiché, nella maggior parte dei casi, si sviluppa in età infantile o evolutiva, o “diabete magro” a causa della grave perdita di peso che colpisce i soggetti che ne sono affetti. La perdita di peso è dovuta al fatto che, in assenza di zuccheri da bruciare, il corpo utilizza una fonte di energia secondaria, ovvero i grassi di riserva, che vengono così consumati rapidamente. L’infiammazione che colpisce le cellule del pancreas è dovuta a un errore genetico determinato dall’organismo, il quale non riconosce come proprie le cellule e inizia a rifiutarle. Non viene quindi ereditato il diabete in sé, ma la tendenza a sviluppare anticorpi contro il proprio organismo, detta autoimmunità.

Diabete di tipo 2

È il tipo di diabete più diffuso. In questi soggetti l’insulina prodotta dal pancreas trova difficoltà ad agire bene e si definisce come “insulino-resistenza”. A causa di particolari cause genetiche ed ereditarie, i grassi tendono ad accumularsi nell’addome, provocando quindi il mal funzionamento dell’insulina. Il glucosio ha difficoltà ad essere bruciato, portando l’organismo a produrre sempre più insulina, fino a quando le cellule del pancreas non riescono più a soddisfare le necessità. Questo tipo di diabete è noto come “diabete dell’adulto” poiché compare in genere dopo i 40 anni, anche se nei Paesi che presentano un’alta percentuale di obesità, sta iniziando a presentarsi anche in età giovanile.
 

Diabete gestazionale

Compare solamente durante la gravidanza, senza presentare alcun sintomo. Viene diagnosticato durante i classici esami eseguiti durante la gestazione e, una volta scoperto, è importante che la futura madre esegua uno specifico test di diagnosi del diabete poiché può essere pericoloso per il feto, sia per l’elevato rischio di aborto, sia per le possibili malformazioni alla nascita. Nella maggior parte dei casi, il diabete gestazionale scompare dopo il parto, anche se la probabilità di diventare poi diabetiche è elevata.  

Prof. Marco Comaschi
Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

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